L’Aquila, protesta con le zappe davanti alla sede di Equitalia

Nuova manifestazione di da Dino Rossi, rappresentante del Cospa Abruzzo, davanti agli uffici di Equitalia in via Strinella: “Non ce la faccio a pagare”
L' AQUILA. Cappello natalizio in testa, centinaia di piccole zappe sul trattore e una più grande, nuova e infiocchettata, da regalare al direttore della sede aquilana di Equitalia, l'agenzia che si occupa di riscuotere i debiti di imprese e privati per conto dell'Agenzia delle entrate. E' la nuova protesta messa da Dino Rossi, rappresentante del Cospa Abruzzo, davanti agli uffici di Equitalia in via Strinella.
L'estate scorsa si era presentato con un trattore carico di rotoballe e campanacci. Prima ancora era partito dal suo paese, Ofena, con un carico di letame, per denunciare le condizioni di difficoltà in cui si trovano tutte le piccole imprese agricole che, a partire dalla sua, fanno i conti con la crisi economica, il fisco insostenibile, il mercato bloccato a causa del terremoto nell'intero cratere sismico, l'impossibilità di accedere al credito. Lo scorso novenbre, invece, si era presentato in via Strinella con un pallottoliere.
Rossi, che produce latticini a Ofena, ha anche lui un debito consistente da pagare a Equitalia: una somma che, tra debito reale e interessi, arriva a superare i 95mila euro, provenienti da Irap, Iva e anche multe dei vigili urbani non pagate. "Perché - denuncia Rossi - non ce la faccio".
Qualche giorno fa il deputato di Forza Italia, Domenico Scilipoti, ha presentato un'interrogazione parlamentare sul caso- Rossi. Il piccolo produttore agricolo, infatti, aspetta da mesi di sapere a quanto ammontano le sue obbligazioni. E intanto Equitalia gli notificato due pignoramenti di 46mila euro ciascuno, bloccandogli pure un conto corrente.

