L'Aquila, scoperto architetto-furbetto della ricostruzione

26 Gennaio 2018

Attesta di avere tutti i  requisiti per ottenere il ruolo di collaudatore, ma era stato già sospeso dall'Ordine. La Finanza gli sequestra 8mila euro

L'AQUILA. Sequestrati 8mila euro a un architetto indagato per esercizio abusivo della professione e per aver percepito indebitamente i relativi compensi costituiti da contributi pubblici. Il provvedimento emesso dal giudice (Gip) dell'Aquila è stato eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza dell'Aquila e giunge al termine di indagini sui finanziamenti pubblici per la ricostruzione post terremoto del 2009.

L'architetto, D.P.G., di 73 anni, avrebbe falsamente attestato di essere in possesso di tutti i previsti requisiti professionali e delle competenze al fine di ottenere il ruolo di collaudatore nella riparazione degli immobili. Le indagini avrebbero accertato che, già prima di divenmtare collaudatore, era stato sospeso a tempo indeterminato dall’Albo degli architetti, paesaggisti e conservatori: lo stesso, quindi, aveva assunto il ruolo di collaudatore e percepito i relativi compensi, costituiti da contributi pubblici, sulla base di false dichiarazioni. Di qui il sequestro della somma (8mila euro) pari ai compensi indebitamente percepiti.