L’Aquila verso il 2030 tra dubbi e speranze

L’AQUILA. La ripresa e il rilancio economico dell’Aquila sono stati al centro dell’incontro pubblico “L’Aquila 2030: a che punto siamo? Lo sviluppo della città a sette anni dal rapporto Ocse-Groningen...
L’AQUILA. La ripresa e il rilancio economico dell’Aquila sono stati al centro dell’incontro pubblico “L’Aquila 2030: a che punto siamo? Lo sviluppo della città a sette anni dal rapporto Ocse-Groningen», tenuto ieri all’Auditorium del Parco del Castello. A distanza di sette anni dalla presentazione del rapporto sul futuro dell’Abruzzo dopo il terremoto del 2009, commissionato da Confindustria e sindacati, alcuni degli studiosi di allora sono ritornati all’Aquila per un evento pubblico di riflessione e dibattito organizzato dalle istituzioni universitarie aquilane.
Dopo i saluti del rettore del Gssi Eugenio Coccia, della rettrice Paola Inverardi e del sindaco Pierluigi Biondi, il dibattito è stato aperto dagli economisti Giuseppe Attanasi, professore all’Università di Nizza, e Fabrizio Barca, ex ministro per la coesione territoriale. Quindi i rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e dei sindacati. Nella seconda parte Andrés Rodríguez-Pose, professore di geografia economica alla London School of Economics, che già nel Forum del 2012 ebbe il compito di moderare il dibattito con il pubblico, ha sollecitato il contributo della cittadinanza. Le conclusioni sono state tratte dal professore ed economista Lelio Iapadre.
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