L’Aquila, via alla missione serie D E Lo Re chiama a raccolta i tifosi

13 Maggio 2022

Si punta alla finale col Giulianova, poi alla fase nazionale: una maratona che può concludersi il 19 giugno Appello del tecnico rossoblù: «Mi aspetto l’aiuto del pubblico». Biglietti in prevendita, ecco i prezzi  

L’AQUILA. Terminata la stagione regolare in terza posizione, L’Aquila ha la possibilità di mantenere viva la speranza di tornare in serie D, a distanza di 4 anni, attraverso il tortuoso percorso dei play off.
Come funziona
Domenica la formazione rossoblù affronterà al Gran Sasso-Acconcia la Torrese, classificatasi al quarto posto. L’Aquila ha due risultati utili su tre in virtù del miglior piazzamento nel torneo. Qualora il risultato fosse di parità dopo i novanta minuti si andrà ai supplementari e se nessuna delle due formazioni riuscisse a imporsi sull’altra a passare in finale sarebbe quella del capoluogo. Chi avrà la meglio dovrà affrontare in campo neutro (a Città Sant’Angelo) la finalista Giulianova, giunta al secondo posto nel torneo di Eccellenza (vinto dall’Avezzano). In questo caso però sono i giallorossi a disporre del vantaggio dei due risultati utili. Tra le tre contendenti, la squadra che trionferà, rappresenterà l’Abruzzo nelle semifinali di andata e ritorno delle fasi nazionali che si terranno il 29 maggio e il 5 giugno con la squadra che vincerà i play off dell’Eccellenza sarda. Chi delle due andrà in finale se la vedrà con la vincente tra i liguri del Taggia e la rappresentante del girone B del Piemonte, sempre con andata e ritorno che avranno luogo il 12 e il 19 giugno.
L’appello di Lo Re
Un cammino lungo e tortuoso, ma in cui L’Aquila potrà giocarsi le sue chance già a partire dalla semifinale che si giocherà alle 16. 30. Il match di domenica può essere la cartina di tornasole di quanto la piazza creda nel ritorno nel quarto campionato nazionale. «Il messaggio che deve passare è che non bisogna solo vedere la squadra cercare di vincere i play off, ma spingerla per arrivare a questo obiettivo», il commento del tecnico degli aquilani, Sergio Lo Re, «il tifoso può contribuire molto a darci una mano, in questa città ci sono i presupposti per vedere un’affluenza importante. Mi aspetto una risposta massiccia». Dopo una prima parte di stagione complicata, Lo Re è riuscito a trovare una quadra nell’organico e i supporter rossoblù hanno iniziato a dare il proprio sostegno alla rosa, che ha concluso il girone di ritorno al primo posto virtuale, con 38 punti; la squadra, inoltre, sempre nella seconda parte della stagione, ha avuto miglior attacco e miglior difesa. «Chi vuole bene ad una società deve farlo sempre. Una volta, dopo aver sentito qualche coro contro, affermai che bisogna aiutare i giocatori e non criticarli. Ma ora il pubblico sta partecipando attivamente e ne sono felice», aggiunge Lo Re.
Aquilano d’adozione
Allenatore di Avezzano, ma residente da anni nel capoluogo, a seguito delle dimissioni prima di Federico Giampaolo e poi di Michele De Feudis, Lo Re fu chiamato per guidare i rossoblù dopo alcune esperienze passate nel settore giovanile. Il tecnico, ha già ha avuto modo di vincere la Coppa Italia di Eccellenza contro il Sambuceto, al Fadini di Giulianova e ora ha la possibilità di entrare nella storia riportando il club a disputare un torneo interregionale che manca ormai dalla stagione 2017/2018. «L’Aquila rappresenta la mia terra, dove ho studiato, vivo e in cui sono nati i miei figli. Portarla in serie D sarebbe motivo di orgoglio», afferma ancora l’allenatore Servio Lo Re.
BIGLIETTI
I tagliandi saranno acquistabili in prevendita al Bar Racing, nella Tabaccheria Belvedere, all’Info Point e online sul sito www.liveticket/laquila 1927. Prezzi: 8 euro curva, 15 tribuna e 2 euro per gli under 15.