L’Archeoclub: «Salvare il verde in centro storico»
L’AQUILA. Un appello e una raccolta firme on line per salvare l’area verde di piazza Regina Margherita. È l’iniziativa promossa dall’Archeoclub, che conta già quasi 200 adesioni, indirizzata all’ammi...
L’AQUILA. Un appello e una raccolta firme on line per salvare l’area verde di piazza Regina Margherita. È l’iniziativa promossa dall’Archeoclub, che conta già quasi 200 adesioni, indirizzata all’amministrazione (sindaco e giunta) e alla Soprintendenza per L’Aquila e cratere.
L’APPELLO. «L’appello nasce alla luce del progetto approvato e presentato nelle scorse settimane, che prevede una profonda trasformazione di piazza Regina Margherita la quale, così come si intuisce dai render pubblici, ne uscirebbe pesantemente trasformata», spiegano i promotori. «Chiediamo che l’intervento tenga conto di alcuni aspetti fondamentali e consolidati nella natura complessiva dell’area». L’intervento di riqualificazione dell’area di piazza Regina Margherita e largo Tunisia, a ridosso della Fontana luminosa, è finanziato dalla Fondazione Carispaq e prevede un attraversamento da corso Vittorio Emanuele verso la fontana del Nettuno. Il progetto è stato donato alla Fondazione dallo studio di ingegneria e architettura “2studio”, di Francesco Giancola e Alessia Rossi, che curerà anche la direzione lavori, mentre il restauro della facciata e della Fontana del Nettuno è stato progettato e messo a disposizione dalla Soprintendenza.
IL VERDE. «La città si contraddistingue per la presenza di diversi spazi verdi», viene sottolineato nella petizione, «abbiamo a cuore che tale intervento possa essere compatibile con la conservazione dell’aspetto complessivo della piazza così come è percepita storicamente da noi cittadini». I firmatari pongono all’attenzione di Comune e Soprintendenza tre proposte. La prima riguarda la fontanella che si trova di fronte alla statua del Nettuno: «Chiediamo che si possa recuperare e ricollocare nella rinnovata piazza», è scritto nella petizione. Si reclama, inoltre, la presenza di alberi abbattuti già da anni. «Chiediamo che sul lato di via dei Sali possano essere ripiantumati due alberi abbattuti più di dieci anni fa», spiega il documento a corredo della raccolta firme, «che non sono stati ripiantati subito poiché la zona è stata interessata dai cantieri della ricostruzione. Oggi, alla luce del progetto», continua la petizione, «riteniamo che i tempi siano maturi: gli alberi, infatti, completavano un filare simmetrico a quello dei tre alberi che si trovano dal lato opposto rispetto a via dei Sali. Questi due filari, di tre alberi ciascuno, avevano l’evidente funzione di inquadrare la fontana monumentale del Nettuno, “guidando” lo sguardo dei passanti». La preziosa fontana fu infatti realizzata nel 1881 nell’ambito di un imponente progetto di riqualificazione urbanistica dell’area a capo di corso Vittorio Emanuele II, portato avanti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, come elemento decorativo della nuova piazza dedicata alla memoria della regina Margherita d’Austria. Infine, nel documento si chiede «che si possa mantenere a prato la maggior parte dell’area verde già esistente, fatta eccezione ovviamente per il “corridoio” centrale previsto per l’apertura tra il Corso e la fontana del Nettuno. Oltre ai motivi storici e ambientali accennati, infatti», concludono i firmatari, «si può osservare anche che il verde del prato, insieme agli alberi, valorizza ulteriormente la facciata monumentale che ospita la fontana di Nettuno, per “contrasto di colori” tra il prato stesso e le pietre che la compongono».
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