L’arrivo del Giro a piazza dell’Aremogna

19 Luglio 2020

Roccaraso, la scelta dopo un sopralluogo di tecnici e amministratori comunali. Tappa l’11 ottobre

ROCCARASO. È stato scelto il piazzale principale dell’Aremogna per l’arrivo del Giro d’Italia a Roccaraso l’11 ottobre prossimo. La decisione è stata ufficializzata dai responsabili Rcs che organizza la corsa ciclistica al termine della lunga perlustrazione effettuata in paese assieme ai tecnici e amministratori comunali. I ciclisti, dopo aver superato Passo San Leonardo e Campo di Giove, risaliranno verso il Valico della Forchetta e poi si dirigeranno verso Pescocostanzo, concludendo la nona tappa a Roccaraso dopo aver toccato via Roma, piazza Leone e tanti angoli del centro turistico montano. «Il sopralluogo tecnico ha avuto un esito molto positivo», commenta il sindaco Francesco Di Donato, «e sono state definite tante problematiche per l’arrivo in paese della carovana rosa che torna a Roccaraso dopo la tappa del 2016. L’arrivo della tappa del Giro d'Italia a Roccaraso sarà un grande spot promozionale per l’Abruzzo e per la nostra località. Ci saranno 200 televisioni collegate e quasi 4 ore di diretta televisiva. Si tratta di un ottimo veicolo per il rilancio turistico e, in generale, per la promozione dell’entroterra abruzzese».
Per l’Alto Sangro, dopo il ritiro del Napoli tra fine agosto e i primi di settembre a Castel di Sangro, si tratta di un altro riconoscimento importante e di una ribalta nazionale che arriverà a metà ottobre. Il traguardo dell’Aremogna precederà quello della Marina di Tortoreto in ordine cronologico. Sono due infatti le tappe abruzzesi dell’edizione numero 103 della corsa rosa che si svolgerà dal 3 al 25 ottobre dopo che la pandemia ha imposto il rinvio da maggio al periodo autunnale. Una con arrivo sulla costa e l’altra nelle aree interne: in pratica l’Abruzzo avrà la possibilità di mostrare quelle che sono le sue migliori bellezze paesaggistiche. L’ultimo traguardo a Roccaraso risale al 2016 (Giro vinto da Vincenzo Nibali), il 12 maggio. A spuntarla fu il belga Tim Wellens, classe 1991, fuggito da solo quando mancavano sedici chilometri. In precedenza, nel 1987, fu Moreno Argentin ad aggiudicarsi la Rieti-Roccaraso. La vetrina del 2020 quindi andrà a rinsaldare un rapporto tra il centro montano dell’Alto Sangro e la corsa rosa che sarà un’ulteriore cartolina promozionale.
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