L’arrivo della bara bianca e l’abbraccio col parroco

3 Settembre 2022

Biglietti e fiori per Alessia, un’intera comunità piange con i genitori della piccola Alle 16 i funerali celebrati dal vescovo. In municipio bandiere a mezz’asta

AVEZZANO. Prima lo sguardo fisso su quella piccola bara bianca e poi l’abbraccio tra il parroco don Antonio Allegritti e mamma Eda. È difficile trattenere le lacrime quando la salma di Alessia arriva sul sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo. Decine e decine di ragazzi si radunano sulle scale dopo aver sistemato palloncini e striscioni d’addio alla loro amica. Pochi alla volta, poi, si accostano familiari, conoscenti e amici per accoglierla simbolicamente. Oggi ad Avezzano è lutto cittadino: alle 16 viene celebrato il funerale.
PELLEGRINAGGIO DEL DOLORE
Continuano ad arrivare da tutta Avezzano, come in un pellegrinaggio del dolore, compagni di scuola e semplici cittadini, per deporre un fiore davanti al cancello dell’oratorio dove Alessia Prendi è morta. Giovedì c’erano solo i residenti di San Pelino e qualche conoscente che, in segno di vicinanza, avevano lasciato un fiore. Ieri la parte anteriore del cancello era colma di rose gialle, gerbere fuxia e anturium bianchi. Qualcuno ha voluto anche lasciare un messaggio di dolore e speranza che contrasta con la rigidità del cartello dove si ricorda che l’area è stata posta sotto sequestro penale.
«Ciao Geppe», scrive un’amica, «senza di te è tutto più brutto. Te ne sei andata troppo presto, tutto ciò non doveva succedere». Altri invece hanno lasciato semplicemente «un pensiero per il piccolo angelo». In molti si fermano a guardare perplessi al di là del cancello quell’altalena spezzata. Qualcuno scuote la testa, altri pregano. Il dolore è tangibile e non servono parole per capire come l’intera comunità stia soffrendo per quanto accaduto.
L’ATTESA DELLA SALMA
Palloncini bianchi e striscioni con scritto «Ale sarai sempre nei nostri cuori» e «Ti vogliamo bene» sono stati sistemati dagli amici di San Pelino fuori dal sagrato della chiesa di San Michele. Per i coetanei di Alessia non è un giorno qualsiasi. Si sono radunati sulle scalette della chiesa dove spesso si fermano dopo una partita di pallone o una corsa in bici. La maggior parte è in silenzio e ha il volto velato dalla tristezza. Qualcuno più piccolo chiede ai coetanei cosa accadrà. Nessuno si muove, tutti guardano verso la fine della piazza in attesa che arrivi la salma della loro amica. Una situazione difficile per tutti e in particolar modo per chi è ancora troppo piccolo per fare i conti con la morte.
L’ARRIVO DI ALESSIA
Il carro funebre bianco spunta all’improvviso dalla strada, e man mano che avanza dai lati della strada le persone si avvicinano come a volerlo simbolicamente scortare fin davanti alla chiesa. Dietro la mamma Eda e il padre Petrit, ma anche la sorella, i familiari, molti amici di nazionalità albanese e tanti residenti di San Pelino. Una coda di persone che avanza lentamente, provata dal forte dolore. Il parroco, don Antonio, è tra i primi ad avvicinarsi quando lo sportello del carro funebre si apre e appare la piccola bara bianca.
Il suo volto è contratto, afflitto e sofferente. Guarda fisso la bara, prega e non distoglie lo sguardo. Poi si volta e cerca la mamma Eda che stringe in un abbraccio sentito. Una carezza per la sorella, una pacca sulla spalla all’amico e poi in chiesa a pregare per Alessia e ad affidarla a Dio. Degli amici di famiglia decidono di portare a spalla la salma nell’edificio sacro, anche se il dolore è tanto e il viso di molti è segnato dalle lacrime che continuano a scendere senza fermarsi. Una grande foto di Alessia con il tutù da ballerina e un volto roseo illumina la chiesa di San Michele, e nessuno riesce a distogliere lo sguardo da quel volto angelico. Accanto una grafica di Maicol Palumbo con una bimba sull'altalena che gioca tra le nuvole in ricordo della spensieratezza di Alessia.
Mamma Eda si sistema a un lato e con tocco delicato accarezza ripetutamente la bara. I familiari e gli amici si sistemano intorno come a cingerla in un abbraccio, mentre don Antonio seduto al primo banco continua a fissare la bara in silenzio. La camera ardente è stata allestita all’interno della chiesa dove, per tutta la serata, si è pregato in ricordo di Alessia.
IL FUNERALE
Il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, celebra oggi i funerali, ai quali è attesa la presenza anche del presidente della Regione Marco Marsilio. Alle 16 inizia la funzione nella chiesa di San Michele a San Pelino, e in concomitanza ad Avezzano è lutto cittadino. Sono sospese tutte le manifestazioni pubbliche in programma e tutte le attività di natura ludica e ricreativa. Il vice sindaco facente funzioni, Domenico Di Berardino, invita tutta la cittadinanza a stringersi in segno di cordoglio e di vicinanza alla famiglia Prendi, osservando nell’arco della giornata un minuto di silenzio nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Il gonfalone della città listato a lutto, e le bandiere del palazzo di città a mezz’asta, testimoniano il dolore di un’intera comunità.