L’Arta: «Valori tutti nella norma, escludiamo pericoli per la salute»

22 Ottobre 2024

Il monitoraggio effettuato negli ultimi 50 giorni non ha evidenziato alterazioni della qualità dell’aria L’emergenza Cogesa era scattata dopo la relazione dell’Iss che segnalava l’aumento di casi di tumore

SULMONA. I dati parlano chiaro e fanno tirare un sospiro di sollievo. Nessun superamento dei limiti di legge relativi alla qualità dell’aria. L’Arta Abruzzo tira le somme sulla campagna di monitoraggio effettuata, per cinquanta giorni, nei pressi della discarica di Cogesa, in località Noce Mattei. I rilievi erano stati sollecitati dal sindaco, Gianfranco Di Piero, dopo l’incendio colposo dello scorso 18 giugno, che aveva interessato l’impianto del trattamento meccanico biologico della partecipata peligna.
il monitoraggio
I tecnici dell’Arta avevano posizionato due centraline lo scorso 9 luglio, per studiare la qualità e la salubrità dell’aria. Il laboratorio Arta è stato quindi attrezzato per analizzare le matrici di acqua e aria, e monitorare le concentrazioni di inquinanti derivanti. È stato inoltre dotato di droni con termocamere ottiche e termiche per verificare eventuali differenze di temperatura del suolo, rivelatrici di fuoriuscite di gas e sostanze potenzialmente inquinanti. Il monitoraggio della qualità dell’aria non ha evidenziato rischi per la salute. Nelle sue conclusioni l’Arta Abruzzo ricorda che «gli accertamenti esperiti nel 2022 e nel 2023, hanno consentito di individuare delle criticità di gestione dell’impianto di trattamento meccanico biologico, con annessa discarica, che sono stati causa di molestia olfattiva per il vicinato» e che «sulla discarica e vicino al magazzino della frazione organica stabilizzata si sono inoltre verificati alcuni incendi che hanno comportato molestia alla popolazione». Tuttavia i rilievi effettuati nei mesi scorsi non hanno fatto registrare criticità. Diciotto campionatori sono stati dislocati in cinque diverse stazioni di prelievo a ridosso dell’impianto di Cogesa. Bassa la concentrazione di composti organici rilevata durante i 50 giorni di monitoraggio, con dati al di sotto del limite massimo. «Sono stati monitorati i livelli di particolato aerodisperso, gli andamenti di composti organici volatili ed effettuati campionamenti di aria. Tutti i rilievi, compresi quelli di Benzo(a)pirene, non hanno messo in evidenza alterazioni della qualità dell’aria eccedenti i limiti di legge», scrive l’Arta nelle sue conclusioni, raccomandando in ogni caso di ripetere l’indagine nei prossimi mesi. «All’esito delle risultanze degli accertamenti epidemiologici potrà essere valutata la necessità di ripetizione delle campagne di misura, ovvero l’esecuzione di ulteriori accertamenti tecnici», sottolineano gli esperti.
ESTATE SENZA MIASMI
Le proteste dei residenti della frazione Marane, per i miasmi in discarica, si erano allentate nel corso dell’estate, come ha rilevato l’amministratore unico della partecipata peligna, Nicola Sposetti. «Abbiamo rimesso mano al compattatore e alla copertura del biologico. Nelle prossime settimane trasferiremo in altro sito il rifiuto organico», sottolinea Sposetti, secondo il quale «bastano alcuni accorgimenti da adottare all’impianto per ridurre le molestie olfattive». «Leggerò con attenzione la relazione dell’Arta per fare le dovute valutazioni. Sicuramente i controlli si ripeteranno in futuro anche perché si tratta di un obbligo di legge», aggiunge il sindaco Di Piero.
L’ALTRA RELAZIONE
Sul tavolo del Comune, nei mesi scorsi, era finita anche l’altra relazione, quella dell’Istituto superiore della sanità, che aveva evidenziato, nell’ultimo decennio, un aumento di ricoveri per tumori alla mammella e al fegato.
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