«L’arte come antidoto alle dipendenze»

9 Novembre 2018

Il dottor Giammaria: servono progetti culturali per aiutare la maturazione degli adolescenti

L’AQUILA. «C'è stata, nei giorni scorsi, una messa a punto delle conoscenze su ludopatia e dipendenza da internet con un convegno di esperti dell'Ordine dei medici sui comportamenti disfunzionali e relativo contrasto e, dopo qualche giorno, un tempestivo primo incontro con gli studenti dell'Istituto tecnico organizzato dal Centro». Lo afferma in una nota il dottor Umberto Giammaria, ex direttore sanitario del San Salvatore. «Come dire», aggiunge, «che è suonata la sveglia per ripartire con attività e progetti di prevenzione dopo che le statistiche ufficiali hanno assegnato all’Abruzzo e all'Aquila, in primis, il primato della ludopatia con trend peggiorativo nella fascia di età adolescenziale. Si può sperare in un miglioramento se si interviene ai diversi livelli del contesto familiare, sociale, scolastico, ambientale, non lasciando soli scuola e famiglia: gli interventi vanno centrati con progetti sui livelli multisettoriali dove poggiano le basi dei fattori della salute, agendo con competenze multidisciplinari come appare dalla tabella sinottica recentemente pubblicata su “La Fiera letteraria”».
«L'età a cui interessarsi prioritamente», aggiunge, «per ottenere un'efficace prevenzione con stili di vita e di consumo più salutari è quella adolescenziale. L'anatomia e la fisiologia cerebrale, anche con immagini di Risonanza magnetica funzionale evidenziano in questa epoca una discrepanza nello sviluppo strutturale e funzionale tra la corteccia fronto-orbitaria, sede di funzioni psichiche superiori dell'intelligenza razionale nei nuclei, del sistema limbico amigdala soprattutto, dell'intelligenza emotiva, che guidano perciò i comportamenti a rischio. Da ciò discende la nostra impostazione di sostenere con tutte le arti e con gli artisti progetti per migliorare la maturazione dei giovani protagonisti - docenti in una comunicazione tra pari, innovativa, di comportamenti per stili di vita e di consumo più salutari». «Dopo molti anni», conclude il medico, ex sindaco di Tornimparte, «va ripreso questo percorso progettuale umanistico di cui la città è stata ed è ancora capace con risorse in tutte le sue componenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.