L’arte come terapia riabilitativa
Opera realizzata dai ragazzi sarà presentata al pubblico a maggio
ORICOLA. L’arte come terapia riabilitativa per i ragazzi. Nella comunità terapeutica e riabilitativa “Passaggi” di Oricola è in atto, dallo scorso febbraio, il progetto ispirato all’arte e al cinema “Ricomincio dal Covid”, condotto dall’artista Emanuele Moretti, voluto dalla Fondazione dell’Ordine degli psicologi d’Abruzzo Onlus e patrocinato dal Ministero delle Politiche sociali e dalla Regione Abruzzo. Gli ospiti della struttura, assistiti dalle dottoresse Elisa Chiti ed Elisa Napoleoni, stanno elaborando dei manufatti artistici. L’obiettivo è realizzare, con i singoli lavori, un’opera d’arte contemporanea unitaria, legata alle emozioni e alle esperienze che i pazienti vivono quotidianamente. «Quando il mondo sembra fermarsi», dice uno di loro, «quando tutto sembra non avere più senso, sembra essere statico e cristallizzato nel pensiero di non farcela, abbiamo la via di uscita: rifugiarci nelle nostre emozioni. Riflettere su ogni singola cosa che ci circonda, ogni attimo della nostra storia passata che ci ha trasformato in quel che siamo diventati, non rimanendo però bloccati nella gabbia emotiva, poiché c’è sempre la speranza che un giorno qualcuno inizi a credere in noi e ci dia fiducia. È lì che iniziamo ad avere coscienza di valere qualcosa e ci sentiamo protetti e di nuovo “accolti” nel mondo». L’installazione finale verrà presentata al pubblico a maggio e verrà esposta ad agosto in occasione della prestigiosa manifestazione artistica “Contemporanea 2022”, che si svolgerà nel Palazzo ducale di Tagliacozzo. La struttura terapeutico-riabilitativa di Oricola, nata nel 1999, è composta da un’equipe di medici, psicologi e infermieri.(n.m.)

