L’arte di comunicare per superare stereotipi

26 Novembre 2019

Premiati i vincitori del concorso promosso da Fidapa nelle scuole superiori di Avezzano e Tagliacozzo

AVEZZANO. “Mia mamma è una donna” di Giulia Pietrosanti del Liceo classico Torlonia, “Selfie” di Adriana Iacoboni del Liceo artistico Bellisario e “Strisciamo la notizia” delle classi IIID e IIIH dell’Iis Majorana sono gli elaborati vincitori del concorso scolastico “Quale genere di comunicazione?” promosso dalla Fidapa di Avezzano, presieduta da Anna Paola Faenza, con lo scopo di analizzare come la comunicazione tra uomini e donne influisca e condizioni il rapporto di coppia, la famiglia e la società. Alla competizione, suddivisa in tre sezioni (arti letterarie, visive e video) hanno partecipato gli istituti di istruzione superiore di Avezzano – Croce, Vitruvio Pollione, Galilei, Torlonia, Bellissario, Majorana – e Argoli di Tagliacozzo. L’associazione, inaugurata lo scorso settembre, si è ispirata alla Carta dei diritti della bambina, nata come strumento di divulgazione e sensibilizzazione contro la violenza di genere e divenuta linea guida per tutte le iniziative a tutela del mondo femminile fin dalla più tenera età. La cerimonia di premiazione degli elaborati vincenti è stata ospitata ieri nel Liceo Croce di Avezzano. «Una delle prime iniziative della sezione Fidapa di Avezzano» spiega Anna Paola Faenza «è dedicata al mondo della scuola. Il concorso è stato lanciato per sollevare l’attenzione sul linguaggio, sulle modalità di espressione e comunicazione di genere al fine di comprendere e superare gli stereotipi sulle differenze di genere nella convinzione che la violenza di genere sia un problema culturale. Studenti e studentesse» prosegue Faenza «sono stati chiamati a realizzare elaborati creativi come racconti, articoli di giornale, video, fumetti, opere pittoriche e scultoree che li hanno necessariamente portati ad affrontare e ragionare sull’argomento con l’obiettivo finale di renderli consapevoli al tema e orientare la loro attenzione verso una cultura della non violenza che parta proprio dal linguaggio». In tutto gli studenti hanno realizzato 23 produzioni letterarie, 20 opere d’arte e 6 cortometraggi mostrati e analizzati nel corso della premiazione dalla psicologa e psicoterapeuta Gina Onorato che si è particolarmente soffermata sull’importanza dell’educazione alla non violenza attraverso l’uso di giuste parole e giusti atteggiamenti. Tutti i lavori realizzati dai ragazzi e dalla ragazze sono esposti fino ad oggi al centro commerciale I Marsi.
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