L’Asl: «Le mascherine erano per i visitatori»

25 Marzo 2020

L’azienda sanitaria interviene dopo le proteste e nega che siano state distribuite a medici e infermieri

AVEZZANO. «Le mascherine donate dalle Protezione civile, con telo in tessuto non tessuto, sono state messe a disposizione dei visitatori dei degenti e non degli operatori sanitari che utilizzano invece quelle chirurgiche». È quanto afferma la direzione della Asl di Avezzano Sulmona L’Aquila, in merito all’indignazione dei sanitari dell’ospedale di Avezzano e dai sindacati dopo la consegna nei reparti delle mascherine non idonee per personale medico infermieristico.
Diverse era stata la versione dei sindacati. «Alcuni giorni fa ci hanno consegnato dei dispositivi di protezione individuale», aveva sottolineato Luigi Sannito, dirigente Uil Fpl ed Rsu della Asl, «assolutamente inadeguati. Avevamo chiesto almeno mascherine chirurgiche e ci hanno dato dei teli di cotone sprovvisti di qualsiasi certificazione. Anzi, sulla confezione è specificato proprio che tali dispositivi non sono idonei alle nostre esigenze».
Il personale sanitario dell’ospedale si è detto per tale motivo «indignato» e i sindacati hanno minacciato iniziative clamorose. Le mascherine che possono essere utilizzate dagli operatori sanitari sono quelle di tipo FFP2 o FFP3 oppure quelle chirurgiche. Invece sono arrivati ad Avezzano delle tele simili al cotone o a un panno che si attaccano dietro alle orecchie con un’asola. «Nei giorni scorsi il servizio farmaceutico della Asl e la direzione sanitaria del presidio di Avezzano», chiariscono dalla Asl, «hanno preso in consegna ed esaminato il quantitativo di mascherine ricevuto in dono dalla Protezione civile. Sulla base delle verifiche compiute sul materiale consegnato», aggiunge la direzione Asl, «le mascherine donate dalla Protezione civile sono state distribuite ai reparti dell’ospedale e messe a disposizione esclusivamente delle persone che ogni giorno si recano in ospedale a visitare i propri congiunti ricoverati. Una modalità di utilizzo, peraltro, che in Italia è stata seguita nei giorni scorsi da altre Asl. Pertanto», conclude la Asl, «il materiale donato dalle Protezione civile non è mai stato assegnato e distribuito agli operatori sanitari che indossano invece le mascherine chirurgiche».
Le mascherine, secondo i sindacati, sono state ritirate dai reparti.
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