L’Asl pensa a locali privati per il nuovo polo vaccinale

5 Ottobre 2022

Azienda pronta a un avviso per spostare il centro di somministrazione anti-Covid La restituzione dell’ex scuola di via Fucino dopo il braccio di ferro con il Comune

AVEZZANO. Un bando per reclutare edifici privati da adibire a centro vaccini. Sarebbe questa la soluzione trovata dalla Asl per liberare l’ex scuola di via Fucino, restituire l’edificio al Comune e, al contempo, continuare a garantire un polo per le vaccinazioni ad Avezzano, soprattutto in vista della somministrazione della quarta dose.
In assenza di un locale idoneo in città, si era ipotizzato di spostare il centro vaccinale a Pescina.
Sulla restituzione dell’immobile di via Fucino l’amministrazione comunale è stata categorica: l’azienda sanitaria deve liberare i locali dell’ex scuola per la quale il Comune si è aggiudicato un finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza di oltre 2,6 milioni di euro, che prevede la demolizione della struttura e la costruzione di un nuovo asilo. I fondi del Pnrr, come è noto, sono vincolati all’osservanza di rigorose tempistiche su progettazione e realizzazione, e il Comune che non ha nessuna intenzione di perdere questo treno per colpa di terzi.
Il tira e molla tra la dirigenza dell’Azienda sanitaria locale e il municipio di Avezzano va avanti da maggio scorso, quando l’ente ha inoltrato la prima formale richiesta alla Asl per rientrare in possesso dei locali. Da allora sono trascorsi cinque, mesi durante i quali tra Azienda sanitaria e Comune è andato in scena un aspro scontro a suon di note ufficiali. Dall’insediamento del nuovo manager Ferdinando Romano (arrivato dopo la cacciata di Roberto Testa, ndc), tra le due realtà difatti non c’è mai stato un incontro istituzionale faccia a faccia. Aspetto quest’ultimo ribadito a più riprese dal sindaco facente funzioni del Comune di Avezzano, Domenico Di Berardino, e dall’assessore alle Politiche sanitarie, Maria Teresa Colizza, ex dirigente Asl.
Tre sono state finora le sedi del polo vaccinale. Durante la prima fase della campagna le operazioni si sono svolte nella palestra dello stadio dei Pini. Successivamente per dare il via all’immunizzazione di massa il polo è stato trasferito nella palestra della scuola Vivenza, dove locali più ampi hanno permesso di poter allestire più linee in grado di somministrare fino a mille vaccini al giorno. Con la ripresa delle lezioni però la palestra è stata restituita agli studenti. In una nota si era chiesta anche la disponibilità dell'Interporto della Regione e del centro fieristico dell’Arap. Poi alla fine la soluzione è ricaduta sull’ex scuola di via Fucino. (f.d.m.)
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