L’Asl: «Sul 118 decide la Regione»

Scanno, Tordera si farà portavoce delle richieste di attivazione del servizio notturno
SCANNO. «Mi farò portavoce della richiesta, anche se numero e modalità di ubicazione delle postazioni del 118 nel territorio sono stabilite dal piano della Regione, che è l’unico ente titolato a modificarlo». All’istanza dell’attivazione a Scanno del servizio del 118 anche nelle ore notturne risponde il direttore generale dell’Asl Rinaldo Tordera che nei prossimi giorni incontrerà, sul problema dell’assistenza sanitaria, il sindaco di Scanno per cercare di venire incontro alle esigenze della popolazione. «Poiché la rete del 118 è di carattere regionale mi farò portatore della richiesta», aggiunge il manager, «a coloro che, in base alla volontà popolare, amministreranno la Regione a partire dai prossimi mesi. Intanto a giorni incontrerò il sindaco Giovanni Mastrogiovanni per cercare di venire incontro alle sue esigenze».
Tra la popolazione del centro montano è allarme per le emergenze sanitarie alle quali è difficile far fronte durante le ore notturne. Nei giorni scorsi due residenti, colti da infarto nel giro di qualche giorno di distanza l’uno dall’altro, sono entrambi deceduti in attesa dell’arrivo dell’ambulanza da Sulmona. Il servizio del 118 a Scanno copre la fascia oraria giornaliera dalle 8 alle 20, dopo entra in attività la guardia medica. Intanto il paese non può contare più neppure sul servizio volontaristico della locale sezione della Croce Rossa, che è andato avanti per circa 30 anni, ma che da qualche mese non è più in grado di operare a causa della mancanza delle necessarie autorizzazioni.
«Affronteremo la situazione con il direttore generale della Asl», commenta il sindaco Mastrogiovanni, «anche per capire come riattivare servizi specialistici ambulatoriali nel Distretto sanitario di base di viale degli Alpini che deve tornare a svolgere un ruolo importante in un centro che dista ben 32 chilometri dall’ospedale più vicino».
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