L’Ateneo aquilano sale in classifica: è tra i primi mille al mondo

2 Febbraio 2021

Migliorato il posizionamento negli elenchi internazionali Il rettore Alesse: premiato il lavoro dell’intera Università

L’AQUILA. L’Ateneo dell’Aquila risulta tra i migliori al mondo. A stabilirlo è la Crui (la Conferenza dei rettori delle università italiane) che ha pubblicato ieri il report sui ranking internazionali relativi agli atenei di tutto il mondo.
Si tratta di classifiche generate annualmente da appositi istituti internazionali, che confrontano le migliori università di tutto il mondo sulla scorta di diversi parametri.
«Il volume racconta i 3 anni di attività del gruppo di lavoro a cui hanno partecipato 68 università con l’obiettivo di aumentare il numero di atenei italiani presenti nelle classifiche internazionali e migliorare il posizionamento complessivo del sistema universitario nei ranking», come è spiegato sul sito della Crui.
«Obiettivo pienamente centrato ed evidenziato dai numeri: 85 università italiane in più nelle 6 classifiche considerate e undici in più nelle prime 200 posizioni».
Nel report si fa preciso riferimento all’Ateneo del capoluogo abruzzese: «Rientrare in classifica spesso vuol dire essere tra i migliori 1.000 atenei al mondo. A titolo di esempio, l’Università dell’Aquila ha visto sensibilmente aumentare in tre anni la propria presenza nei ranking internazionali».
Un risultato che, secondo il rettore Edoardo Alesse, «premia il lavoro di tutte le componenti dell’Università dell’Aquila che con questi ottimi piazzamenti dimostra una grande riconoscibilità a livello internazionale ma soprattutto la capacità di migliorarsi costantemente nel tempo, come attesta il fatto che dal 2017 al 2020 il nostro Ateneo è riuscito a occupare posizioni sempre più alte nelle classifiche, tanto da entrare nel novero dei migliori mille al mondo».
«Un risultato niente affatto scontato», spiega ancora il rettore Alesse, «se si considera che le classifiche riguardano svariati aspetti dell’attività accademica, dalla ricerca alla didattica ma anche alle politiche sulla sostenibilità. E ciò a riprova del marcato dinamismo che caratterizza la nostra istituzione universitaria». Molti atenei che entrano in classifica «lo fanno ovviamente dalle posizioni più basse, ma si tratta comunque di un risultato significativo», spiega un comunicato dell’Università aquilana. «E questo è il caso del nostro Ateneo citato nel report della Crui come esempio di Università che nel triennio 2017-2020 è riuscito ad aumentare sensibilmente la propria posizione in tutte le classifiche internazionali».
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