L’attaccante Ciofani rapinato del Rolex

Il calciatore di Cerchio vittima della banda dello specchietto: era in auto con moglie e figlio. L’orologio strappato dal polso
CERCHIO. Paura per Daniel Ciofani e la sua famiglia, rapinati a Roma da due giovani su uno scooter. Al calciatore marsicano capitano del Frosinone, squadra di serie A, è stato rubato l’orologio di marca Rolex che aveva al polso. Il colpo è avvenuto in via Federico Cesi nel quartiere Prati. Ciofani, 34 anni il prossimo luglio, originario di Cerchio, si trovava su un’Audi Q5 con sua moglie Raffaella e il figlio di pochi mesi. La vettura, stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri, è stata avvicinata dallo scooter sopraggiunto a forte velocità e urtata sullo specchietto. A quel punto, l’attaccante marsicano si è fermato per constatare eventuali danni e rimettere a posto lo specchietto, ha abbassato il finestrino e un secondo giovane spuntato da dietro l’angolo, con una mossa fulminea, gli ha strappato l’orologio dal polso. Ciofani ha provato a resistere e ha riportato qualche graffio, come raccontato al padre Tonino. I due rapinatori, che indossavano caschi integrali, sono quindi fuggiti dileguandosi nel traffico romano. Il 33enne attaccante marsicano non ha avuto neppure il tempo di prendere la targa del veicolo o annotare altri dettagli utili alle indagini. Moglie e figlio sono scoppiati a piangere e lo stesso calciatore è rimasto comprensibilmente spaventato dalla disavventura. Ciofani ha presentato una denuncia ai carabinieri della stazione Prati. L’ipotesi degli inquirenti è che sia stato preso di mira dalla cosiddetta banda dei Rolex che negli ultimi tempi ha compiuto azioni simili in tutta Roma, rapinando tra gli altri Dino Zoff, ex portiere della Nazionale campione d’Europa e del mondo, Guido Fienga, manager della Roma, uomo di fiducia del presidente James Pallotta, rapinato del proprio orologio con la stessa tecnica dello specchietto. Quasi certamente il giocatore del Frosinone, fratello di Daniel, altro calciatore in forza al Pescara, è stato riconosciuto e pedinato.
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