L’Avezzano rugby si presenta Seritti: onoreremo la serie A

AVEZZANO. L’appuntamento per salutare l’Isweb Avezzano Rugby, che oggi inizia la sua nuova avventura in serie A, il presidente Alessandro Seritti lo ha fissato nella sala consiliare del Comune di...
AVEZZANO. L’appuntamento per salutare l’Isweb Avezzano Rugby, che oggi inizia la sua nuova avventura in serie A, il presidente Alessandro Seritti lo ha fissato nella sala consiliare del Comune di Avezzano, esattamente come un anno fa. E per fare gli auguri ai gialloneri marsicani, insieme al presidente del consiglio Fabrizio Ridolfi e all’assessore allo Sport, Pierluigi Di Stefano, sono intervenuti il vice presidente nazionale Fir, Giorgio Morelli, e il presidente del Comitato regionale rugby, Marco Molina. Il clima è stato quello della festa e dei buoni propositi, a fronte di un campionato, quello passato, che ha visto l’Isweb lottare fino all’ultima giornata per raggiungere un obiettivo di assoluto prestigio, quella serie A che proietta gli abruzzesi nella ristretta cerchia della palla ovale nazionale. Significative, in proposito, le parole del presidente Alessandro Seritti: «Siamo consapevoli del ruolo che abbiamo oggi, soprattutto dopo il conseguimento di questo prestigioso traguardo che abbiamo voluto con tutte le nostre forze, e raggiunto grazie allo spirito di sacrificio di tutte le componenti, nessuna esclusa. Traguardo che onoreremo». Nel corso della cerimonia di presentazione, che insieme allo staff tecnico e dirigenziale, ha visto la presenza di tutto l’organico della prima squadra, da sottolineare l’intervento del vice presidente nazionale Morelli che ha affermato: «Adesso vi dovrete sacrificare più che in passato, perché il livello raggiunto è superiore e quindi tutto ciò che farete, sia in campo che fuori dal rettangolo verde, sarà oggetto di attenzione da parte di piccoli e grandi e perciò dovrete essere di esempio per tutti, ma in particolare per i più piccini che si stanno avvicinando a questa meravigliosa disciplina». Da parte sua, l’assessore Di Stefano ha posto l’accento sui valori che il rugby rappresenta e che sono l’essenza stessa di questo attività: «Perché pur essendo uno sport di contatto, caratterizzato spesso da scontri anche cruenti, è bello vedere che alla fine degli 80 minuti si dimenticano i colpi dati e ricevuti e ci si stringe in un abbraccio collettivo che poi viene esaltato dall’ormai famoso terzo tempo». Oggi quindi, allo stadio che porta il nome del compianto patron Angelo Trombetta, (inizio ore 15.30), i ragazzi di Pierpaolo Rotilio ospitano i laziali della Capitolina Roma, la stessa squadra che avevano affrontato e battuto nel corso dell’ultima giornata dello scorso campionato.

