L’Eccidio di Celano, ricordo lungo 74 anni

1 Maggio 2024

Commemorazione sulle tombe dei due braccianti uccisi nel 1950, il Comune depone una corona di fiori

CELANO. Con una solenne ma sobria cerimonia è stato ricordato il 74esimo anniversario dell’Eccidio di Celano. Il vicesindaco Piero Ianni, insieme al presidente del consiglio comunale Silvia Morelli, e al consigliere Lisa Carusi, ha reso omaggio, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Celano, ad Agostino Paris e Antonio Berardicurti, i due braccianti di 45 e 35 anni uccisi il 30 aprile del 1950 mentre si trovavano, con tanti altri braccianti celanesi, in piazza IV Novembre.
Questa drammatica pagina della storia di Celano e della Marsica, tante volte ricordata dall’onorevole Giancarlo Cantelmi, uno dei protagonisti delle lotte contadine del Fucino e testimone diretto dell’eccidio, scomparso a ottobre dello scorso anno, resta viva nella memoria di tanti.
Il dramma vissuto dalle famiglie Paris e Berardicurti, assassinati in piazza IV Novembre dalle guardie del principe Torlonia, all’epoca padrone delle terre dell’ex lago del Fucino, mentre attendevano di essere ingaggiati per lavorare, è stato ricordato davanti alle tombe dei due braccianti.
A loro e a Cantelmi è stata dedicata la preghiera di padre Rocco durante la cerimonia al cimitero.
Il duplice omicidio rimasto senza colpevoli avvenne poco dopo le 20 quando il gruppo di residuati fascisti esplose alcuni colpo di arma da fuoco. L’obiettivo dell’agguato era Cantelmi, all’epoca appena 24enne ma già esponente di spicco del Pci. Il partigiano riuscì a mettersi in salvo e le pallottole colpirono e uccisero Paris e Berardicurti. Ai funerali del 3 maggio 1950, davanti a quasi seimila persone, Cantelmi – vedendo un paio di scarpe ai piedi dei due contadini – disse: «Finalmente avete avuto il vostro paio di scarpe». Poi, di fianco al fondatore della Cgil, Giuseppe Di Vittorio, aggiunse: «Non potrà mai esserci pace e dignità sulla terrà finché ci saranno persone che non potranno avere un paio di scarpe ai piedi». L’episodio contribuì ad alimentare le lotte contadine fino al varo della riforma agraria del 1951 che portò alla redistribuzione dei terreni agricoli e alla nascita dell’Ente di valorizzazione del Fucino.
L’Anpi Celano, tramite Vittoriano Baruffa, rappresentante locale, ha rinnovato l’invito ad apporre una targa in ricordo di Paris e Berardicurti in piazza IV Novembre, proprio dove i due vennero uccisi. Il vicesindaco Ianni ha deposto l’omaggio floreale dell’amministrazione sulle tombe dei braccianti. (e.b.)
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