L’estate che non c’è mette in crisi i negozi: «Ridurre le tasse»

1 Agosto 2014

Confcommercio rivolge un appello alla giunta Di Pangrazio: «Rivedere le tariffe dell’occupazione del suolo pubblico»

AVEZZANO. Pioggia e freddo non abbandonano la Marsica e i commercianti chiedono una riduzione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. L’estate non c’è e a farne le spese sono gli operatori turistici e i proprietari delle attività commerciali che speravano nella bella stagione.

Per questo numerosi commercianti si sono rivolti alla Confcommercio e hanno annunciato di voler chiedere uno sconto sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata in anticipo.

«Le precipitazioni quotidiane hanno dimezzato le entrate dei saldi estivi e dei dehors, gli spazi all’aperto di bar e ristoranti» spiega Roberto Donatelli, presidente di Confcommercio «basta sentire i titolari di bar e ristoranti per avere un’idea del crollo degli affari. Qualcuno è tentato di stipulare un’assicurazione contro il maltempo, altri di chiedere uno sconto sul pagamento delle tasse per l’occupazione del suolo pubblico. Rivolgiamo un appello al Comune».

Da qualche anno, il mese di giugno ci ha abituati a un clima quasi tropicale con forti acquazzoni e poi caldo. Quest’anno, però, straordinariamente, anche nel mese di luglio il sole si è visto veramente poco e tra temporali e temperature autunnali sono pochi quelli che la sera rinunciano al divano e alla tv per farsi una passeggiata in centro. Così le attività commerciali, dotate di tavoli e sedie (e più personale), sono spesso vuoti.

«Anche l’abbigliamento estivo in saldo sta risentendo di questa situazione» continua Donatelli «già i saldi con i soliti problemi legati alla crisi hanno stentato a decollare, la pioggia poi ha determinato un ulteriore calo delle vendite».

Se l’andamento delle vendite può essere più o meno previsto, quello del meteo no. Per questo Donatelli, dopo aver ascoltato i commercianti della città, è molto preoccupato anche per i mesi futuri.

«Il maltempo di questi giorni sta incidendo pesantemente sulle vendite, soprattutto quelle legate alla stagionalità», conclude il presidente di Confcommercio, «così come incontra grandi difficoltà chi svolge la propria attività nel comparto dell’intrattenimento, dei bar e dei ristoranti. L’impressione è che i consumi rimarranno su livelli più bassi rispetto allo scorso anno. Resta la preoccupazione che questo periodo negativo possa protrarsi anche ai mesi di settembre e ottobre».

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA