L’ex capo delle carceri e l’incontro con Zagaria

L’AQUILA. C’è anche un incontro tra il superdetenuto Michele Zagaria e l’ex capo delle carceri italiane – avvenuto nel 2018 alle Costarelle – tra gli episodi finiti al centro delle polemiche, e che...
L’AQUILA. C’è anche un incontro tra il superdetenuto Michele Zagaria e l’ex capo delle carceri italiane – avvenuto nel 2018 alle Costarelle – tra gli episodi finiti al centro delle polemiche, e che hanno portato alle dimissioni di Francesco Basentini, ex direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
«Dimettermi è stata una decisione giusta, ma revocare o sospendere quella circolare sarebbe insensato». Dopo una bufera durata settimane, che lo ha costretto, tre mesi fa, a rimettere il suo incarico, l’ex direttore del Dap Francesco Basentini, torna a mente fredda a parlare della controversa circolare del 21 marzo che portò alla scarcerazione temporanea di alcuni detenuti al 41 bis durante l'emergenza sanitaria. E non solo. Il magistrato travolto dalle polemiche politiche e mediatiche, che presto sarà effettivo alla Procura di Roma come sostituto procuratore, respinge anche una serie di accuse. A essere sgomberati dal campo sono innanzitutto dubbi e sospetti, avanzati anche da alcuni parlamentari, secondo cui quella circolare sarebbe stata frutto di una «trattativa con i boss» come conseguenza delle pressioni causate dalle rivolte di inizio marzo nelle carceri, all'inizio dell’epidemia del Covid. «Le rivolte, a seguito dell’emergenza sanitaria, si sono verificate in quasi tutti gli Stati del mondo. In tutti i Paesi sono stati adottati gli stessi provvedimenti, peraltro imitando l’esperienza italiana. A questo punto dovremmo credere che c’è stata una trattativa con tutti i detenuti del mondo?», spiega Basentini ricordando che revocare o sospendere quel provvedimento «non ha senso, come pure è stato suggerito da qualcuno, visto che sia la norma che il correlato obbligo di segnalazione per i direttori – quello sulle patologie o gravi condizioni sanitarie dei detenuti – rimarrebbero comunque in vigore».
Tra i beneficiari di quella circolare c’è stato anche Pasquale Zagaria, fratello del superboss dei Casalesi Michele Zagaria. Fu proprio un anno e mezzo prima, nel 2018, che si svolse un incontro tra quest’ultimo e l’allora capo del Dap nel carcere dell’Aquila. Un episodio finito nell’occhio del ciclone. «All’incontro con Zagaria, nello specifico, oltre al direttore del Gruppo Operativo Mobile (Gom), erano presenti – tra gli altri – la direttrice dell’Istituto, diverse unità del Gom con il referente dell’Aquila, il responsabile della mia segreteria particolare, un referente del ministero della Giustizia, il personale della mia tutela, per un totale di almeno dieci persone e mi limito a quelle che ricordo personalmente. A queste devono aggiungersi gli altri agenti che mi seguivano durante la visita al carcere. L’incontro durò non più di tre minuti», spiega Basentini che ricorda: «Alla zona dei passeggi, dove si trovava Zagaria, venni accompagnato perché la direzione intendeva giustamente mostrarmi tutti gli spazi dell’istituto». Ora il nuovo capo del Dipartimento è Dino Petralia.

