L’ex caserma Campomizzi non chiuderà

20 Novembre 2021

L’annuncio della presidente dell’Adsu: acquisita l’agibilità. Salvi uffici, mensa e residenza universitaria

L’AQUILA. L’ex caserma Campomizzi, attuale sede dell’Adsu, non chiuderà. La rassicurazione arriva dalla presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari Eliana Morgante. La struttura, dunque, continuerà a ospitare gli uffici, la residenza universitaria e l’unica mensa aperta tutti i giorni, sia a pranzo sia a cena.
«Si è riusciti a portare a compimento la procedura finalizzata all’acquisizione dell’agibilità della struttura», afferma Morgante. «I tecnici incaricati hanno inoltrato all’Azienda la ricevuta del deposito dell’agibilità nei competenti uffici comunali. Grazie all’impegno e alla perseveranza delle strutture amministrative dell’Adsu, si è riusciti a raggiungere il prezioso risultato. Non si può non ringraziare l’amministrazione comunale», aggiunge la presidente, «e in particolare l’assessore Daniele Ferella che, con l’assunzione di piena responsabilità, ha prestato il massimo della collaborazione con i tecnici che sono stati incaricati dall’Azienda di portare a compimento la complessa procedura amministrativa. Si deve sottolineare come, fin dall’ingresso in Azienda come presidente, il mio prioritario interesse è stato quello di fare in modo che tutte le procedure tecnico amministrative fossero finalizzate a garantire l’assoluta sicurezza degli studenti e dei dipendenti e naturalmente di salvaguardare anche il livello occupazionale delle società che gestiscono i servizi. La mancata acquisizione dell’agibilità avrebbe comportato necessariamente, da parte del Comune dell’Aquila, l’adozione dell’impopolare ma necessario provvedimento di chiusura delle strutture, con tutte le conseguenze connesse. Grazie all’ottima intesa esistente tra le strutture amministrative e il vertice politico dell’azienda, rappresentata da me e dal vicepresidente Antonio Pensa, e all’impegno dell’assessore regionale Pietro Quaresimale, è stato possibile scongiurare una simile nefasta conseguenza»
Quindi la nota dolente. «Lamento soltanto il fatto», dichiara Morgante, «che da anni si sarebbe potuto regolarizzare la situazione esistente se solo fossero state messe in campo tutte quelle risorse e tutto l’impegno che solamente le attuali strutture dell’ente, da poco rinnovate nei vertici tecnici ed amministrativi, hanno saputo dimostrare di possedere, con inusuale dedizione e forte spirito di servizio. Il mio grazie va pertanto anche e soprattutto ai dipendenti, al direttore Luca Valente e all’ingegnere Luigi Aratari. Il fine del mio impegno in Azienda sarà sempre e soltanto quello di garantire il massimo dei servizi con il massimo livello di sicurezza».
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