L’ex chiesa della Maddalena torna all’antico splendore

CASTEL DI SANGRO. L’ex complesso conventuale della Maddalena torna al suo antico splendore. Dopo 70 anni sono state riaperte le porte della struttura sacra, oggetto di diversi interventi di restauro...
CASTEL DI SANGRO. L’ex complesso conventuale della Maddalena torna al suo antico splendore. Dopo 70 anni sono state riaperte le porte della struttura sacra, oggetto di diversi interventi di restauro e ricostruzione portati avanti negli anni. L’inaugurazione di ieri si è aperta con un brano di Enio Morricone suonato dal maestro Francesco Mammola. La parola poi è passata al direttore del museo civico Aufidenate, Mario Rainaldi, che ha illustrato i principi cui è stato ispirato il restauro e ha ripercorso le varie fasi storiche che l’ex struttura conventuale ha subito negli anni. L’architetto Claudia Cincione, invece, ha ricordato come da neo laureata si interessò al recupero della struttura che solo nel 1996 vide la luce con il primo intervento di recupero della parte del chiostro e di quella circostante grazie al quale si insediò il museo civico Aufidenate. A chiudere l’evento, al quale ha preso parte anche il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, sono state le esposizioni dell’architetto Laura Di Sanza, direttrice dei lavori, e di Angela Caruso.
«Il convento e la chiesa della Maddalena», ha commentato la Caruso, «sono situati in una posizione geografica strategica e ciò gli ha conferito nel corso dei secoli crescita, importanza e potere. Il complesso, nato come asilo per i pellegrini, è poi diventato convento francescano. Dopo anni di declino, dovuto anche ai danni provocati dai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale, oggi torna alla luce, diventando opportunità di ulteriore crescita socio-culturale della terra sangrina». (e.b.)
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