L’ex Optimes va all’asta: previsto affitto triennale

Il costo della locazione è meno della metà di quello già pagato dall’Ateneo Lo spazio complessivo è di 31mila metri quadrati. Si decide il 15 settembre
L’AQUILA. Il sito ex Optimes, da anni al centro del processo (ancora da definire) a carico di Ferdinando di Orio, già rettore dell’ateneo, per presunti “affitti gonfiati”, verrà dato, ironia della sorte, ancora in affitto. Lo ha deciso l’Arap (Azienda regionale attività produttive) che ha diramato un avviso di locazione con diritti di acquisto alla scadenza del termine. E non ci sarebbe da stupirsi se quel capannone da ex sede di una ditta che produceva dischi, poi convertita in sede di facoltà universitaria nel post-sisma, possa divenire un ipermercato.
Il bando prevede una locazione su canone base di 47mila euro al mese che in un anno supera il mezzo milione di euro: molto meno dell’affitto pagato dall’Ateneo all’imprenditore Marcello Gallucci che secondo l’accusa sostenuta nel processo sarebbe lievitato fino a un milione e 200mila euro.
Il 15 settembre nella sede dell’Arap si terrà l’asta pubblica per la concessione in locazione con diritto di acquisto alla scadenza di tre anni per un importo al netto di Iva di 9milioni e 450mila euro. Il locatario potrà scalcolare dal costo la somma pagata per l’affitto.
La superficie complessiva di questo immobile è di quasi 31mila metri quadrati. Esiste poi una superficie scoperta destinata a parcheggi. Il complesso immobiliare oggetto del bando consta di tre corpi di fabbrica. Un primo edificio ha una superficie di circa 4.500 metri quadrati al piano terra e 1.395 al primo piano, il fabbricato B ha una superficie di 1.140 al piano terra e palazzina C ha una superficie di 2.761 metri quadrati.
All’interno della zona su cui si trova la struttura, ovvero il nucleo di Pile, sono ammesse solo attività industriali e artigianali. Per cui qualsiasi mutamento di destinazione degli immobili è vietato e potrà comportare la risoluzione del contratto di locazione.
«Per contro», osserva l’immobiliarista Sergio Adriani «va anche considerato che possono trovarsi anche delle altre norme che autorizzano di fatto degli impieghi polivalenti. Del resto per anni quella struttura è stata utilizzata come sede di facoltà, quindi niente a che vedere con attività industriali o artigianali. Diversamente sarà più difficile affittare o comunque cedere quei locali», Ecco perché non si può escludere a priori l’idea di un supermercato. Nel bando viene inoltre ricordato che esiste un contenzioso tra la ditta Gallucci e Arap sulla proprietà dell’immobile.
Le domande di partecipazione all’asta vanno presentate entro il 9 settembre di quest’anno all’Arap.
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