L’ex rugbista Niglio alla Mobile

Dopo Mariani (Volante) in questura altro dirigente con un passato nella palla ovale
L’AQUILA. Un altro dirigente con un passato da rugbista (dopo il capo della Volante Roberto Mariani) approda in questura all’Aquila. Si tratta del vice questore aggiunto della polizia di Stato Tommaso Niglio, di 43 anni, nuovo dirigente della Squadra Mobile. Contestualmente lascia l’incarico Gennaro Capasso, che sta frequentando il corso di formazione per primo dirigente.
Niglio, nato a Roma, è entrato in polizia nel 1994 come ausiliario e ha fatto parte del gruppo sportivo Fiamme Oro rugby, dove è rimasto fino al 2003, quando, vincitore di concorso, entra a frequentare il corso di formazione per vice commissario, al termine del quale viene assegnato alla questura di Bari, dove svolge l’incarico di funzionario addetto dell’Ufficio Volanti. Negli ultimi anni è stato capo della Squadra Mobile a Latina e a Salerno, ultimo incarico ricoperto prima di approdare all’Aquila. Negli ultimi anni ha condotto attività operative che hanno portato a sgominare, con l’operazione “Don’t Touch”, una banda criminale che da quindici anni teneva in scacco il tessuto economico della città laziale. Ha poi lavorato alle indagini che hanno portato a scoprire lo scandalo della corruzione nella sezione fallimentare del tribunale di Latina, oltre ad aver risolto l’omicidio dell’avvocato Mario Piccolino a Formia. A Salerno ha condotto indagini sulla criminalità organizzata. Niglio è nipote del generale dei carabinieri Gennaro Niglio, morto 13 anni fa e medaglia d’argento al valor militare.

