L’Immacolata, scontro sul Covid hospital

Celano, il sindaco Santilli: è una struttura privata, le decisioni spettano esclusivamente alla proprietà
CELANO. È scontro politico a Celano sul Covid hospital dell’Immacolata. «La casa di cura si trova nel pieno centro cittadino, vicino a una residenza assistenziale e alle scuole», ha affermato il consigliere di opposizione Vincenzo Torrelli. «Il sindaco ha predisposto un piano di gestione del traffico delle ambulanze e ha previsto l’eventuale diffusione di un focolaio? E perché la Regione ha chiesto disponibilità proprio alla casa di cura celenese».
Alle domande del consigliere è arrivata arriva puntuale la replica del primo cittadino. «La clinica L’Immacolata è una struttura privata e come tale l’amministrazione comunale non può intervenire sulle decisioni finali spettanti solo ed esclusivamente alla proprietà», ha esordito Settimio Santilli, «ad ogni modo ho ritenuto opportuno invitare il direttore Paolo Favari in consiglio comunale per illustrare i processi amministrativi intrapresi per l’istituzione del Covid hospital. Rispetto ai contagi registrati a Celano e nella Marsica», ha proseguito il sindaco, «bene ha fatto la struttura a rispondere alle ordinanze regionali per la messa a disposizione di posti letto per pazienti Covid non gravi. Riguardo la sicurezza degli operatori e degli ambienti, mi preme sottolineare che il consigliere è stato fino a 15 giorni fa responsabile del servizio di prevenzione e protezione e in quanto tale avrebbe dovuto provvedere alla tutela dei lavoratori e dell’area esterna alla clinica». Sulla vicenda è intervenuta anche l’Ugl. «La disponibilità a recepire ogni soluzione che garantisca l’accoglienza dei pazienti anche Covid», ha dichiarato Marco De Luca, «deve essere vista come una grande prova per la comunità e per la clinica stessa, al fine di alleviare gravi sofferenze». (f.d.m.)
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