L’Inail ha acquistato la caserma della Finanza

La megastruttura era di proprietà di un fondo immobiliare. La soddisfazione del primo cittadino
L’AQUILA. È tornata pubblica la Scuola ispettori e soprintendenti “Vincenzo Giudice” della Guardia di finanza, che nel 2009 ha ospitato il summit del G8, ma anche tanti sfollati aquilani rimasti senza casa dopo il sisma del 6 aprile e per lungo tempo numerosi uffici pubblici che avevano perso la propria sede.
La caserma, che dal 2004 era di proprietà di un fondo immobiliare, è stata acquisita dall’Inail, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni. Una notizia accolta con soddisfazione dal neosindaco Pierluigi Biondi, visto che «pone le basi per un ulteriore sviluppo di un’infrastruttura strategica per la città».
Si tratta di grande complesso immobiliare, 157 mila metri quadrati di superficie commerciale, composto da 26 corpi di fabbrica, destinati principalmente a uffici e alloggi per il personale, e da un piano interrato. Le aree esterne sono in parte sistemate a verde, in parte asfaltate, e in parte utilizzate per il tempo libero, con un campo da calcio e attrezzature sportive. Fanno parte della cittadella delle Fiamme gialle anche un autoparco, un’infermeria, un magazzino munizioni, una centrale idrica, una centrale termica e un poligono di tiro.
La formalizzazione del rogito d’acquisto dal Fip, il Fondo immobili pubblici, è stata ufficializzata dall'Inail a Montecitorio, durante la presentazione del Rapporto annuale sugli infortuni 2016 dell’ente.
«Ringrazio i vertici nazionali e regionali dell’Inail», afferma il sindaco Biondi, «che con questa operazione hanno fatto sì che gli spazi della scuola tornassero in mano pubblica. In questo modo viene meno l’ipotesi, circolata nei mesi scorsi, di un possibile trasferimento della scuola stessa. Una possibilità, quella del cambio di sede, evitata anche grazie all’intervento del centrodestra aquilano che, nei mesi scorsi, ha contributo a tenere alta l’attenzione sulla vicenda».
Il Ministero verserà un canone di locazione all’Inail ed in questo modo entreranno per la prima volta nelle casse comunali tributi e tasse locali, in quanto il Fip era esentato grazie ad intese stipulate con governi precedenti.
«A ciò si aggiunge», sottolinea il primo cittadino, «la possibilità che altri finanzieri arrivino in città, con ulteriori benefìci per l’indotto e le aziende locali. Se l’Inail, e quindi lo Stato, investono sull’Aquila vuol dire che ci sono tutte le possibilità per poter far ripartire un tessuto economico che ha potenzialità ancora inespresse».
«Sicuramente», conclude il sindaco Biondi, «può essere il primo passo per una proficua e futura collaborazione della città con Inail e Fiamme Gialle».
Nei mesi scorsi si era più volte paventata la chiusura della caserma aquilana: a lanciare l’allarme sul rischio ridimensionamento per la Scuola sottoufficiali era stato Roberto Santangelo, del movimento “L’Aquila Futura”, ora entrato in consiglio comunale tra le fila della maggioranza.
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