L’incognita del mercato sulla nuova piazza Duomo

Capretti (Fiva-Confcommercio): «Dobbiamo tornare al più presto in centro Abbiamo regolari autorizzazioni del Comune. Siamo pronti alle barricate»
L’AQUILA. «Il mercato di piazza Duomo non si tocca. Va riportato, al più presto, in centro». Una richiesta che potrebbe trasformarsi in una levata di scudi reale, quella della Fiva-Confcommercio. Proprio come accadde nel 1984, quando l’allora amministrazione guidata dal sindaco Dc, Enzo Lombardi, voleva liberare piazza Duomo, appena ristrutturata, dalle bancarelle e creare mercatini rionali. Fu la rivolta, con decine e decine di ambulanti, che occuparono corso Vittorio Emanuele per giorni. La titubanza del vicesindaco, e assessore ai lavori pubblici, Raffaele Daniele, al momento della presentazione del progetto da 7 milioni per il restauro di piazza Duomo, che ha rimandato la discussione sul ripristino del mercato liquidandola con un semplice «non è questo il momento di discuterne», ha trovato la ferma opposizione degli esercenti su suolo pubblico e di tanti cittadini. «Stiamo parlando di una tradizione che va avanti da oltre 700 anni», dichiara Alberto Capretti, presidente Fiva-Confcommercio provinciale, «con i primi contadini che già, nel 1350, affollavano il mercato giornaliero con varie tipologie di prodotti. Persino le nobili famiglie dell’epoca ne traevano giovamento e lo sostenevano con forza. Il ritorno dei banchi di vendita in piazza è un elemento scontato, ne abbiamo discusso a lungo anche con l’attuale amministrazione», sostiene Capretti. «Non può essere messo in dubbio. E la discussione va affrontata ora, in concomitanza con la definizione del progetto e la successiva attuazione, non in futuro». Gli ambulanti sono pronti alle barricate. «Come negli anni Ottanta», avverte Capretti, «ci opporremo a qualunque decisione che vada in senso opposto. Il mercato rappresenta una fonte di guadagno per gli operatori e per tutti i commercianti del centro, che ne attendono con trepidazione il ritorno». Confcommercio ha avanzato una richiesta alla Regione per rimodulare il bando Fare centro e prevedere un contributo in favore degli operatori su aree pubbliche, che torneranno in piazza Duomo. Prima del sisma gli ambulanti erano 92, oggi il mercato di piazza d’Armi conta 76 banchi. «Abbiamo tutti autorizzazioni decennali per piazza Duomo», dice Capretti. «Il Comune non le ha né revocate, né sospese. Solo temporaneamente stiamo lavorando su piazza d’Armi, ma è una soluzione provvisoria, non sostitutiva del mercato storico in centro».
Il progetto di rifacimento prevede l’apposizione di colonnine a scomparsa, che potrebbero servire ad alimentare i banchi degli esercenti. Quanto all’idea di una sorta di rambla sul lato Est della piazza, la Fiva- Confcommercio si mostra scettica: «Dovremmo essere in grado di valorizzare le nostre tradizioni, non di importarle da altre città».

