L’incontro politico? Si fa in chiesa

27 Gennaio 2015

Castel di Sangro, il prete di Roccacinquemiglia convoca i fedeli: «Uniti per affrontare i problemi»

CASTEL DI SANGRO. Un’assemblea pubblica in vista delle elezioni di primavera. Fin qui nulla di strano, visto che Castel di Sangro si prepara a scegliere l’erede dell’attuale sindaco Umberto Murolo. Quel che ha creato una certa curiosità è il fatto che promotore dell’iniziativa è il parroco della frazione di Roccacinquemiglia, che per domenica primo febbraio alle 18 ha convocato i suoi concittadini nella chiesa parrocchiale.

Un gesto che nasce, come lo stesso sacerdote afferma, «dal forte legame con il territorio e dallo smisurato amore per il paese natio». Alla sua Roccacinquemiglia, infatti, don Renato D’Amico, che negli ultimi anni ha pubblicato diversi libri di storia locale, è profondamente legato, tanto da essere spinto a scendere in campo per il bene della comunità. «Oltre che parroco, sono anche un cittadino» ha spiegato don Renato «la mia iniziativa è rivolta ai concittadini: siamo una piccola comunità di circa 200 persone e il messaggio che voglio loro lanciare è quello dell’unità. Solo restando uniti e compatti si potranno ottenere risultati positivi per la nostra frazione». Il sacerdote cita Aristotele: «Il filosofo greco, significativamente, e se vogliamo simpaticamente, ha affermato che l’uomo è per natura un essere politico. La politica, nell’accezione comune, riguarda tutti i soggetti che fanno parte di una società e non esclusivamente chi fa politica attiva. Politica è partecipazione, politica è occuparsi di come viene gestito lo Stato».

E la sua iniziativa, in effetti, dopo la sorpresa iniziale, ha riscosso tanti consensi.

Parole positive arrivano anche dal vicesindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso: «Don Renato è una persona molto stimata da tutti. In questi anni è sempre stato presente, anche sollecitando l’attenzione dell’amministrazione laddove lo riteneva necessario e per questo è ancor più ammirabile. Condivido quindi anche questa sua proposta di assemblea».

Claudia Sette

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