L’Inps: il bando tutela l’attuale personale

20 Maggio 2017

Call center Lavorabile, in ballo il futuro di 560 operatori: «Ma è vietato il criterio della territorialità»

L’AQUILA. «Il bando tende quanto più possibile a tutelare l’attuale personale. Ma non prevede il criterio della territorialità, anche su indicazione dell’Autorità nazionale anticorruzione».
Sulla vicenda del call center Lavorabile e sul futuro dei 560 operatori aquilani arriva la posizione ufficiale dell’Inps che, attraverso il suo ufficio stampa, chiarisce i contenuti del bando di gara per l’assegnazione della commessa Inps-Equitalia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 11 maggio. Intanto, i sindacati nazionali hanno richiesto un nuovo incontro con l’ente. «Vorremmo ricordare», spiega l’Inps, «che il bando include una specifica clausola sociale tesa a tutelare quanto più possibile i lavoratori attualmente impiegati e a garantire, allo stesso tempo, la qualità del servizio fornito agli utenti. Nel capitolato di gara, infatti, è previsto che «al fine di garantire i livelli occupazionali esistenti […]in caso di successione di imprese l’appaltatore dovrà garantire la prosecuzione dei rapporti di lavoro in essere, tenendo conto, con le modalità stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale, territoriale e aziendale vigente, delle esperienze ed anzianità maturate alla data del trasferimento». Il riferimento alle «esperienze ed anzianità maturate», peraltro non espressamente previsto dalla normativa, è stato inserito proprio al fine di garantire la stabilità occupazionale, retributiva e di inquadramento giuridico dell’attuale personale. Infine il punto dolente della territorialità, reclamata da sindacati e istituzioni locali: «Eventuali clausole che avessero imposto espressamente la stabilità territoriale del personale già occupato», sottolinea l’Inps, «avrebbero potuto, come rappresentato anche dall’Autorità nazionale anticorruzione, confliggere con il consolidato orientamento giurisprudenziale volto a non limitare la libertà di iniziativa economica e di organizzazione degli appaltatori. I requisiti professionali per i futuri operatori del contact center previsti dalla gara, in ogni caso, incentivano quanto più possibile l’esigenza di stabilità giustamente auspicata dai lavoratori interessati, e prevedono che tutti i siti operativi del fornitore debbano essere situati in Italia, distanti non oltre 100 chilometri dalle sedi degli enti».
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