L’Inps rivuole la pensione, vincono gli eredi

5 Settembre 2023

Accolto il ricorso dei figli di un anziano di Capistrello: l’ente aveva chiesto il pagamento di 50mila euro

CAPISTRELLO. L’Inps aveva notificato agli eredi di un anziano di Capistrello un decreto ingiuntivo per la restituzione di circa 50mila euro a titolo di indebita percezione della pensione. Ma il tribunale di Avezzano ha accolto il ricorso dei figli del pensionato e condannato l’Istituto di previdenza sociale al pagamento delle spese di giudizio. La sentenza pronunciata dal giudice Antonio Stanislao Fiduccia si basa sul presupposto che i figli non possono essere chiamati a rispondere dei debiti dei genitori. In più, gli eredi avevano evidenziato una serie di vizi di forma nelle notifiche effettuate dall’Inps nel corso degli anni. I figli dell’uomo - scomparso nel 2014 - sono stati seguiti nel procedimento dagli avvocati Chiara Di Felice e Anselmo Del Fiacco. Il primo decreto ingiuntivo risale al 2015: una richiesta di restituzione delle somme avanzata a distanza di oltre trenta anni dalla percezione della pensione contro la quale gli eredi hanno deciso di opporsi sostenendo come la pretesa dell’ente fosse ormai prescritta e che, nel corso degli anni, le notifiche effettuate dall'Inps fossero tutte interessate da vizi di forma. Dopo tre anni dall’inizio del procedimento giudiziario il tribunale di Avezzano ha accolto in pieno la tesi dei ricorrenti non avendo portato l’Inps, che ne aveva l’onere, la qualità di eredi dei ricorrenti che non può desumere dalla mera chiamata all’eredità, e dunque non possono essere chiamati a rispondere dei debiti dei genitori. L’ente di previdenza sociale è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio. (l.p.)
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