L’inseguimento e poi l’incidente Attimi di follia nella zona Nord

In fuga dai carabinieri finiscono contro un palo, poi scappano a piedi tra le case con le armi in mano Nel cofano trovati arnesi da scasso. Si tenta di rintracciare i ladri con le immagini delle telecamere
AVEZZANO. Inseguiti dai carabinieri, si schiantano contro un palo e fuggono a piedi armati, seminando il panico tra le abitazioni del quartiere nord della città. Pomeriggio di follia, quello dell’altro giorno, ad Avezzano.
Intorno alle 18 un’auto sospetta, un’Audi A3 nera, è stata intercettata da una pattuglia dei carabinieri nella zona Nord della città. Alla vista dei lampeggianti il conducente si è dato alla fuga a tutta velocità. Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento, terminato con l’incidente stradale. A quel punto, per evitare di essere presi, gli occupanti – due o forse tre – si sono dileguati a piedi tra i campi facendo perdere le loro tracce.
A bordo dell’Audi ci sarebbe stata una banda di ladri. Ma al momento non risultano denunce di furti in appartamento. Forse i banditi erano appena arrivati in città. L’Audi è stata posta sotto sequestro ed è finita sotto la lente del reparto scientifico in cerca di tracce o impronte. Secondo indiscrezioni trapelate, nel cofano c’erano arnesi da scasso. Da un primo accertamento risulta che la vettura fosse registrata con due targhe diverse. Potrebbe trattarsi di una macchina rubata o intestata a terze persone. Saranno le indagini a far luce sulla vicenda.
Secondo una prima ipotesi investigativa la banda potrebbe essere arrivata in Marsica da uno dei grandi campi nomadi della Capitale per mettere a segno furti in villa o in appartamento come avvenuto già in passato. Saranno le telecamere di videosorveglianza dei caselli autostradali e della città a chiarire il percorso dell’A3.
Il suono delle sirene e il colpo dello schianto con il palo hanno inevitabilmente richiamato l’attenzione di residenti. Qualcuno ha riferito di essersi trovati i banditi armati nel giardino di casa. Anche su questo aspetto sono in corso indagini. Per gli inquirenti l’arma impugnata da uno dei malviventi era compatibile con una scacciacani, forse utilizzata solo per intimidire. I carabinieri stanno ascoltando anche i testimoni. Con probabilità la banda è fuggita verso il casello autostradale, non molto distante dalla zona dello schianto, nascondendosi nel buio fino all’arrivo di qualche complice che li ha recuperati. Le immagini delle telecamere potrebbero far luce anche su questo aspetto. L'inseguimento prima e la fuga tra le case poi hanno seminato il panico tra i residenti del quartiere e della città con i cittadini ora intimoriti.
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