L’intossicato dal fungo killer sta migliorando

20 Ottobre 2016

TORNIMPARTE. Stanno pian piano migliorando i parametri clinici, in particolare quelli epatici, del tornimpartese che dieci giorni fa è rimasto intossicato dall’Amanita Phalloides, il fungo più...

TORNIMPARTE. Stanno pian piano migliorando i parametri clinici, in particolare quelli epatici, del tornimpartese che dieci giorni fa è rimasto intossicato dall’Amanita Phalloides, il fungo più velenoso al mondo, che l’uomo, Fernando Di Curzio, 61 anni della frazione di Piedi La Villa, ha raccolto in un bosco ai margini del paese. Di Curzio è ricoverato al centro trapianti del Gemelli di Roma da giovedì scorso, quando le sue condizioni sembravano preoccupanti, in quanto le transaminasi e altri valori epatici erano saliti a livelli molto alti. Gli amici fanno sapere che, se le condizioni continueranno a migliorare ulteriormente, potrebbe lasciare il Gemelli. L’Amanita Phalloides è un fungo velenoso che comporta danni seri al fegato, a volte irreparabili. Non tutti coloro che mangiano le sue sostanze tossiche (amatossine) vanno incontro alla morte, o rischiano il trapianto se restano in vita, in quanto lo sviluppo del malessere dipende dal paziente, dalla sua resistenza e corporatura e dalla porzione di fungo ingerito. È fondamentale intervenire il più presto possibile quando i sintomi non lasciano dubbi sull’intossicazione. (m.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA