L’invasione delle biciclette, giornata flop

Solo una ventina all’appuntamento e niente transenne lungo il percorso, Comune sotto accusa
AVEZZANO. Chi ieri mattina si aspettava un’invasione di biciclette ad Avezzano e rimasto certamente deluso. La giornata nazionale delle bicicletta, con tanto di adesione del Comune, si è rivelata un flop. Qualcosa è andato storto. A diffondere il programma era stato Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico dei consumatori. «Ho trovato le informazioni sul sito del Comune», dice in piazza della Repubblica, «sono iniziative degne di condivisione». Al ritrovo, però, c’erano solo una ventina di ciclisti della Pedalando, la società che si era resa disponibile a “scortare” il corteo. Niente transenne a delimitare il percorso e due vigili della polizia locale ad annotare il percorso su un taccuino. «Non spettava a noi diffondere ai canali ufficiali la notizia, confidavamo nel Comune», dice per la società sportiva, Francesco Paciotti, ex assessore allo Sport. «Bisognerebbe far capire ai cittadini che tutti i giorni sarebbe sano girare in bici», aggiunge il consigliere comunale Sandro Gallese, presente con il collega Ignazio Lucci. L’assessore Fabrizio Amatilli rassicura che «ci saranno altri eventi». Nessun commento sulla comunicazione istituzionale tanto meno sul fatto che non ci fossero le associazioni della mobilità sostenibile. Il giro, comunque, è stato portato a termine. «Non bisogna meravigliarsi della pessima organizzazione. L’amministrazione è disattenta ai temi ambientali. È desolante», commenta l’ex assessore Crescenzo Presutti, «quale sensibilità può avere una giunta che rimborsa migliaia di euro a un assessore che viene da Carsoli in auto, tra l’altro non sua, e che sulla mobilità sostenibile non ha fatto nulla. Avezzano ha dato i natali a personaggi che l'hanno resa famosa per la bicicletta. Poteva essere l’occasione per rimettere la statua del Camoscio d’Abruzzo (Taccone) al suo posto e organizzare una festa». (m.t.)
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