L’ira dei commercianti: «Basta degrado»

Le lamentele degli esercenti sull’inciviltà nel centro storico. E nella zona industriale proteste per il buio
SULMONA. Il centro storico rischia di affondare nel degrado per colpa dell’inciviltà dimostrata da troppe persone. L’ennesima denuncia viene dai commercianti, che hanno affisso sulle colonne dei portici, manifesti per denunciare la pessima educazione dei proprietari dei cani, che portando a passeggio i loro amici a quattro zampe, violano continuamente le norme di legge. «Non è giusto che dobbiamo essere noi a raccogliere ogni mattina le deiezioni di cani e pulire dove le persone orinano, lavare e sanificare il suolo pubblico, per mandare via cattivi odori e per evitare che le persone calpestino le feci lasciate sulla strada», lamentano i commercianti. Gli episodi d’inciviltà si allargano anche in altre zone della città. Precedentemente a farsi sentire sono stati i residenti in via Togliatti per i rifiuti sparsi lungo i giardini pubblici di quella zona nei pressi delle scuole e del parco giochi dei bambini. Carte, bottiglie di plastica, pacchetti di sigarette, sacchetti di nylon, avanzi di cibi e bevande. I residenti invocano controlli su chi frequenta i giardini, così da arrivare una volta per tutte ad individuare e punire i responsabili di atti di inciviltà. Altre proteste arrivano dai residenti della zona industriale, che dopo aver atteso dieci anni per avere lampioni di illuminazione pubblica, sono rimasti nuovamente senza luce. Sono i residenti di via Federico Barcone, che da una quindicina di giorni sono di nuovo costretti a passare nottate al buio. «In questi giorni abbiamo più volte segnalato questo disagio al Comune, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta», affermano i residenti, «ci sembra davvero assurdo che dopo aver atteso tanti anni per avere le strada illuminata, l’impianto già non funziona più. Chiediamo al Comune che provveda al più presto a ripristinare il corretto funzionamento dei lampioni». (c.l.)
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