L’ira di Rifondazione contro i sindaci di Avezzano e Celano

18 Agosto 2021

«I sindaci di Avezzano e Celano hanno inaugurato una nuova figura istituzionale e cioè quella del sindaco a scavalco». Così il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Silvano Di Pirro,...

«I sindaci di Avezzano e Celano hanno inaugurato una nuova figura istituzionale e cioè quella del sindaco a scavalco». Così il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Silvano Di Pirro, sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, attualmente sospeso dal prefetto in virtù della legge Severino in seguito a una condanna, e il collega di Celano, Settimio Santilli, rimasto coinvolto in un’inchiesta suglia appalti che ha travolto l’amministrazione comunale e ora riabilitato alla carica dopo un periodo di sospensione. «Le accuse della magistratura sono ovviamente tutte da provare», prosegue Di Pirro, «ma nel frattempo nei Comuni arriva il commissario prefettizio, come nel caso di Celano, o i poteri passano al vicesindaco, come ad Avezzano, con conseguente paralisi amministrativa. Questa è la storia del sindaco a scavalco che rappresenta lo stato del nostro sistema democratico e del nostro sistema elettorale fortemente malato. Ovviamente questa nuova figura non contempla il nobile e dignitoso istituto delle dimissioni. Ma forse sarebbe opportuno che questi personaggi», conclude Silvano Di Pirro, «si dimettessero liberando le loro città dalla cappa antidemocratica nella quale le hanno precipitate». (f.d.m.)