«L’odissea per mia figlia disabile»

Struttura senza parcheggi idonei, l’ira di un papà: «Rimpallo di responsabilità tra scuola e Comune»
L’AQUILA. Pochi metri su una carrozzella possono diventare un’Odissea. Se ogni mattina, con ogni condizione meteorologica, di metri bisogna farne decine, per di più su un terreno sconnesso, il peso della disabilità diventa insostenibile. È quanto accade a una bambina che frequenta la scuola primaria Giovanni XXIII sulla strada statale 80. «Ogni giorno siamo costretti a cercare un parcheggio di fortuna» spiega il papà: «davanti alla scuola non c’è un parcheggio per disabili, ce n’è uno nelle pertinenze della struttura a fianco, a decine di metri. Per raggiungere la scuola bisogna percorrere una stradina dal terreno sconnesso. Nei giorni di pioggia quel percorso sembra infinito». Il papà ha provato più volte a contattare sia la scuola che il Comune, per chiedere una soluzione al problema. «Fino allo scorso anno ci era permesso entrare con la macchina dentro al cancello della scuola, per far uscire mia figlia direttamente davanti al portone», continua, «quest’anno ci è stata negata questa possibilità, ci dicono per motivi di sicurezza. Intanto, non ci è stata prospettata nessun’altra soluzione. La preside ci ha detto di rivolgerci al Comune e l’ente ci ha rimandato alla scuola, in un rimpallo di responsabilità che ci sembra assurdo». Intanto, la famiglia già pensa al futuro. «Il prossimo anno mia figlia comincerà il percorso della scuola media», conclude il genitore. «Il nostro terrore è di trovare anche nella nuova struttura le stesse difficoltà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

