L’omaggio degli studenti ai fratelli Santomarrone

All’istituto da Vinci-Colecchi il presidente Fonzi (Istituto storia della Resistenza) Ripercorsa la vicenda dei fratelli Annina e Luigi che abitavano a Roio Piano
L’AQUILA. “Storia e memoria: per non dimenticare” è il tema della lezione di Carlo Fonzi per gli studenti e le studentesse dell’istituto da Vinci-Colecchi dell’Aquila. Nel Giorno della memoria il presidente dell’Istituto abruzzese per la storia della resistenza e dell’Italia contemporanea ha incontrato le classi quarte e quinte dell’istituto scolastico aquilano. «Annina e Luigi Santomarrone sono due fratelli, vivono a Roio Piano. Non sono ebrei. Luigi il 28 aprile del 1944 viene internato a Dachau, numero di matricola 67249, e lì muore il 7 febbraio del 1945. Annina viene portata invece a Ravensbruck, il più grande campo di concentramento femminile tedesco, numero di matricola 83844. Neanche lei farà più ritorno». È il triste racconto con cui la dirigente scolastica Elisabetta Di Stefano, ha voluto introdurre l’incontro col presidente dell’Istituto abruzzese per la storia della resistenza e dell’Italia contemporanea. Nel corso del suo intervento il professor Carlo Fonzi, ha raccontato alle studentesse e agli studenti la storia delle tre pietre d’inciampo dell’Aquila: due sono posizionate a Roio Piano, nella via dove abitavano appunto i fratelli Santomarrone e una in piazza Duomo per ricordare Giulio Della Pergola, arrivato da Firenze all’Aquila per amore, e qui arrestato il 13 gennaio del 1944 per essere deportato ad Auschwitz, dove è stato assassinato il 6 febbraio dello stesso anno come apprendiamo dalla targa. Il presidente Iasric, già dirigente dell’istituto Colecchi, ha inoltre ricordato gli eventi che hanno condotto alla deportazione di tanti italiani nei campi di concentramento, sottolineando l’importanza della conoscenza e della memoria di questi eventi che hanno indelebilmente segnato la nostra storia. Infine il professor Fonzi ha ricordato anche l’importante progetto “La Memoria e il Viaggio”, di cui è stato ideatore e coordinatore insieme al collega Davide Adacher, che ha l’intento di coinvolgere i giovani studenti in intense esperienze attraverso i luoghi simbolo della deportazione.
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del primo novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. Si è stabilito di celebrare quel giorno in cui le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

