L’opposizione: «Siamo stati decisivi sul caso Anac»
TAGLIACOZZO. La replica dei consiglieri di minoranza Vincenzo Montelisciani e Romana Rubeo al sindaco Vincenzo Giovagnorio sulla vicenda del procedimento avviato, e ora archiviato, da parte dell’Anac...
TAGLIACOZZO. La replica dei consiglieri di minoranza Vincenzo Montelisciani e Romana Rubeo al sindaco Vincenzo Giovagnorio sulla vicenda del procedimento avviato, e ora archiviato, da parte dell’Anac, non si è fatta attendere. Dopo aver premesso di «essere contenti dell’archiviazione», i due consiglieri fanno rilevare di «non aver sporto, come sostiene il sindaco, alcuna denuncia».
«Essendoci giunte numerose segnalazioni di cittadini sulla mancata adozione entro il 31 gennaio, come impone la legge, del piano anticorruzione», spiegano Montelisciani e Rubeo, «a giugno abbiamo presentato un’interrogazione, chiedendo delucidazioni. Non avendo ricevuto risposta, dopo una settimana, abbiamo chiesto all’Anac di fornirci un chiarimento. Effettivamente il Comune non aveva adempiuto ai suoi obblighi in materia di anticorruzione, per cui l’Autorità ha aperto un procedimento. La giunta ha poi adottato il piano, in ritardo, e comunque soltanto dopo la nostra interrogazione, rivelatasi decisiva perché la normativa venisse rispettata. Anche a questo serve l’opposizione».
L’affondo finale è sulla sostituzione del segretario comunale: «Il sindaco lascia intendere che il rapporto con l’attuale segretario si sia logorato a causa di questa vicenda. La verità è che egli voleva sostituirlo già l’anno scorso e non vi riuscì solo perché commise un errore nella procedura, che evidentemente ignorava. Adesso cerca di scaricare sull’opposizione anche la responsabilità di questa scelta. Si assuma piuttosto le sue responsabilità». (n.m.)
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