L’Orchestra Sinfonica chiude la stagione estiva

29 Agosto 2020

L’AQUILA. Si è conclusa domenica nella suggestiva cornice della Civitella di Chieti la stagione estiva 2020 dell’orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese. Una stagione che ha visto l’Isa sui...

L’AQUILA. Si è conclusa domenica nella suggestiva cornice della Civitella di Chieti la stagione estiva 2020 dell’orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese. Una stagione che ha visto l’Isa sui palcoscenici di alcuni dei Festival più importanti d’Abruzzo: I Cantieri dell’Immaginario, la rassegna organizzata dalla Fondazione Menegaz a Castelbasso, Il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo e il fortunato cartellone “Le Notti del Marrucino” di Chieti.
«In un mese e mezzo ricco di appuntamenti, con i professori d’orchestra», spiega l’Isa, «si sono esibiti nomi di primo piano del panorama musicale italiano e star internazionali da Uto Ughi ad Alessandro Quarta e Amii Stewart. Una presenza importante nell’intero territorio regionale, quella dell’Isa che ai bellissimi borghi abruzzesi e al loro pubblico – da Tortoreto a Pescocostanzo – ha dedicato serate di grande musica alternando il repertorio sinfonico più classico e tradizionale a produzioni originali. «Durante il lockdown», afferma il direttore artistico Ettore Pellegrino, «ho lavorato alacremente con amministratori e direttori artistici dei Festival con i quali avevamo già durante l’inverno programmato i mesi estivi. Alla luce delle disposizioni governative e nel rispetto di tutte le limitazioni e le precauzioni che questa situazione straordinaria ci ha imposto, siamo stati in grado di offrire spettacoli di alto livello dei quali andiamo molto orgogliosi e ringrazio tutti coloro che hanno voluto l’Isa sul proprio palco e nel proprio Comune». Al direttore artistico si associa il presidente Bruno Carioti, eletto all’inizio del mese di luglio: «Ogni concerto è stata una serata strappata al silenzio e riconsegnata alla magia della musica. Siamo felici di aver concluso ciò che solo due mesi fa sembrava impossibile. Ringrazio il maestro Pellegrino per quanto è riuscito ad organizzare in questi due mesi e ringrazio soprattutto i professori dell’orchestra che, con il loro personale impegno e la loro passione, sono riusciti a superare un periodo difficilissimo e a far rivivere al pubblico – devo dire sempre numerosissimo compatibilmente con la normativa attualmente vigente in tema di spettacoli pubblici – quelle emozioni che erano state in parte dimenticate nei mesi del lockdown più duro. Stiamo già progettando la prossima stagione e, se le condizioni sanitarie del Paese lo permetteranno, siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida, proponendo iniziative orientate a una significativa innovazione dell’offerta musicale, senza dimenticare, nel contempo, di esaltare l’identità dell’orchestra dell’Istituzione sinfonica come espressione dell’intera regione e come straordinario veicolo di cultura in Italia e all’estero».
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