L’orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli a spasso sulla Roma-Pescara

Avvistati all'altezza di Carrito (L'Aquila). L'appello del Wwf ai gestori: "Barriere insufficienti e inadeguate, urgente la messa in sicurezza"
L'AQUILA. L’orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli a passeggio questa mattina sull’autostrada dei Parchi, all’altezza di Carrito, in provincia dell'Aquila.
Il nucleo famigliare che l’estate scorsa ha incantato il mondo è stato notato lungo il tratto autostradale dove non è raro imbattersi in animali selvatici, orsi in particolare. Questa porzione di territorio rappresenta un importante corridoio di collegamento tra il parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e quello regionale Sirente Velino, fondamentale per garantire all’orso bruno marsicano la possibilità di espandere il proprio areale e trovare nuovi territori idonei alla sopravvivenza. Obiettivo questo su cui le Istituzioni a livello nazionale e regionale e le associazioni ambientaliste stanno investendo fondi ed energie, oltre a essere al centro del progetto europeo “Life SafeCrossing”.
L'APPELLO DEL WWF. Come sottolinea il Wwf Abruzzo in una nota, le barriere autostradali "sono assolutamente insufficienti e inadeguate a impedire il passaggio di un grande carnivoro come l’orso e nulla nel tempo è stato fatto per garantire la sicurezza necessaria". Nel ricordare gli episodi dell'orso ucciso sulla Roma-L'Aquila il 25 aprile 2013 e quello travolto da un autocarro la notte del 2 maggio 1991 nei pressi del casello di Cocullo, gli ambientalisti lanciano un appello all'Autostrada dei Parchi e ai Ministeri coinvolti (Transizione ecologica e Infrastrutture e mobilità sostenibili) "perché si arrivi finalmente alla risoluzione del problema". "La relazione fauna/traffico - si legge in una nota inviata dal Wwf Abruzzo - costituisce un importante capitolo della sicurezza stradale. Le autostrade A24 e A25 attraversano territori fondamentali per la fauna selvatica protetta da normative nazionali e internazionali; la gestione non può esimersi da questa responsabilità. Non si può inoltre accettare che, a fronte di un pedaggio corrisposto dagli utenti, l’autostrada cosiddetta “dei Parchi” continui a ignorare le caratteristiche e le priorità del territorio regionale e a ritardare investimenti necessari ad adottare misure di prevenzione, mitigazione e compensazione in grado di rendere la percorrenza più sicura sia per gli automobilisti che per gli animali e compatibile con l’habitat circostante". Tra le richieste c'è quella di innalzare la recinzione tra il casello di Pescina e quello di Cocullo in tutti i tratti non in galleria e a raso. "Chiediamo per questo al ministro Cingolani - conclude il Wwf - uno stanziamento straordinario che metta fine alle resistenze di Strada dei Parchi. L’installazione di nuove recinzioni, la susseguente e puntuale opera di manutenzione per evitare la presenza di varchi e interruzioni e alcuni piccoli interventi da eseguire fuori autostrada per favorire, invece, l’utilizzo in sicurezza dei sottopassi e sovrappassi esistenti, sono le misure minime da mettere in atto immediatamente per mitigare l’attuale rischio di incidenti".

