L’Ovidiana Sulmona in cerca di riscatto Bernardi dà la carica

SULMONA. Riprendere il cammino vincente in casa per riscattare anche la sconfitta a Spoltore. L’Ovidiana Sulmona deve dare un segnale forte per prevalere nel match di oggi al Pallozzi contro il...
SULMONA. Riprendere il cammino vincente in casa per riscattare anche la sconfitta a Spoltore. L’Ovidiana Sulmona deve dare un segnale forte per prevalere nel match di oggi al Pallozzi contro il Lanciano, valido per la quattordicesima giornata del campionato di Eccellenza. «Siamo pronti a reagire alla sconfitta di domenica scorsa. Abbiamo analizzato gli errori e vogliamo riprendere ad ottenere risultati positivi» afferma il tecnico Alberto Bernardi «ci impegneremo per essere più cinici e determinati e, soprattutto, più cattivi quando arriviamo in zona gol perché è questa una difficoltà che abbiamo dall’inizio del campionato. Creiamo tanto e concretizziamo poco, è necessario migliorare sotto questo punto di vista». Gara ostica per gli ovidiani contro un avversario alla ricerca di punti per allontanarsi dalla zona play out. I frentani, reduci da quattro risultati utili consecutivi, stanno mostrando segnali di ripresa, spinti in particolare negli ultimi due confronti dall’attaccante Jacopo Carissimi, a segno contro la Santegidiese e il Montesilvano. Il Lanciano sarà privo del difensore Gentile appiedato per un turno dal giudice sportivo, mentre nella retroguardia sulmonese rientrerà Valente dopo aver scontato la squalifica. Per l’Ovidiana, alle prese ancora con alcuni infortunati, sarà necessario ritrovare il sorriso tra le mura amiche e riassaporare il gusto della vittoria al Pallozzi che manca, ormai, da quasi due mesi. I tifosi biancorossi si mobilitano per sostenere la squadra e si recheranno allo stadio con netto anticipo per preparare al meglio la coreografia. Sia Ovidiana Sulmona che Lanciano, prima del fischio d’inizio, lanceranno un messaggio per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: i giocatori scenderanno in campo con un segno rosso sul volto a simboleggiare le donne vittime di soprusi, violenza e prevaricazione.

