L’Udu: Campomizzi diventi un campus universitario

Appello degli studenti per scongiurare altri impieghi «Così sarà possibile calmierare il mercato degli affitti»
L’AQUILA. «L'ex caserma Campomizzi deve diventare un campus universitario».
L'appello arriva dagli studenti dell'Udu (Unione degli universitari) all'indomani della lettera al premier Matteo Renzi da parte del presidente dell'Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari) dell'Aquila, Francesco D’Ascanio sulla necessità di mantenere la Campomizzi come residenza studentesca. Del resto al momento è difficile ipotizzare una diversa destinazione della struttura.
«Seppur tardivo, e nonostante l’eccessiva attenzione rivolta al progetto di edificazione della nuova casa dello studente negli ex edifici scolastici dell'Itas e della Carducci, l’appello che D’Ascanio rivolge al presidente del Consiglio si muove nella stessa direzione di ciò che l’Unione degli universitari afferma da tempo: che la Campomizzi deve essere il punto di partenza per rilanciare la residenzialità studentesca nella nostra città» spiegano in una nota. «L a casa dello studente, unica in Abruzzo, rappresenta uno dei punti di forza dell’ateneo aquilano: perderla vorrebbe dire perdere un importante numero di studenti, in particolar modo in una fase in cui il nostro Ateneo ha perso, in gran parte per scelta della sua governance, due elementi fondamentali della sua attrattività: l’assenza di numeri programmati locali e una bassa contribuzione studentesca».
L’accordo con il Ministero della Difesa scadrà il primo settembre 2015: dopo questa data dunque la struttura dovrebbe tornare alla sua destinazione «Già da tempo», si legge nella nota, «l’Udu avanza le sue preoccupazioni riguardo questa scadenza e più di un mese fa avevamo ricevuto rassicurazioni dal sindaco Massimo Cialente, d’accordo con noi sull’importanza della struttura. Da allora non si sono avuti sviluppi» continua il comunicato.
«L’Udu, come più volte ha fatto in passato», conclude la nota, «torna a rivolgere l’appello alle istituzioni locali e nazionali che ha si pronuncino a difesa della Campomizzi accogliendo la richiesta del Presidente dell'Adsu, e ad augurarsi che questo possa essere il punto di svolta sull’ampliamento della residenzialità studentesca all’Aquila, intesa sia come estensione del campus universitario alle rimanenti palazzine inutilizzate della caserma Pasquali, sia come manovre da parte degli enti locali volte al calmieramento del mercato degli affitti. La difesa della residenza pubblica è quantomai importante, indispensabile per tutelare l’obiettivo, da cui ci stiamo considerevolmente allontanando, dell’Aquila intesa come città universitaria».
(m.c.)
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