L’Udu protesta: ignorato il nostro allarme

25 Gennaio 2015

L’AQUILA. L’Udu protesta per la chiusura delle mense universitarie. «Siamo qua a ribadirlo nuovamente e a indignarci ancora di più» si legge in una nota, «nonostante le nostre proteste e i nostri...

L’AQUILA. L’Udu protesta per la chiusura delle mense universitarie. «Siamo qua a ribadirlo nuovamente e a indignarci ancora di più» si legge in una nota, «nonostante le nostre proteste e i nostri allarmi, la lunga lista di errori nella gestione del diritto allo studio in Abruzzo mostra tutti i suoi effetti: mense chiuse». «Abbiamo lanciato l'allarme nel lontano 9 ottobre», prosegue la nota, «ma sin da subito siamo stati tacciati di catastrofismo. Ci auguravamo che non si arrivasse a tanto, ma ad oggi il nostro realismo di allora ha dimostrato di essere,ancora una volta, la dura realtà. L’ Azienda del diritto allo studio universitario per mesi ha avuto un Cda inadeguato per affrontare l’ordinario, figuriamoci lo straordinario. L’amministrazione regionale non è però esente da colpe, in quanto in una situazione che si paventava estremamente grave ha preferito non assumersi nessuna responsabilità. Oggi ci si ritrova senza l’organo di indirizzo politico dell’ente, consiglio di amministrazione o commissario e con il servizio di ristorazione chiuso. Le nostre denunce sulle inadempienze dell’Adsu sono state trattate con sufficienza; per farci ascoltare i nostri rappresentanti sono stati costretti alle dimissioni. Insufficienti anche queste a svegliare dal torpore la Regione, siamo stati obbligati a scendere in piazza, prima in Campomizzi e poi davanti al consiglio regionale stesso».

«A nulla», chiude la nota, «sono servite le nostre rimostranze. L’unico risultato ottenuto è stato che la Regione si è “chiusa nei suoi palazzi”, fingendo di capire la situazione e cercando di coprire le inadempienze del cda che, a sua volta, tentava di arrampicarsi sugli specchi, cercando di scaricare le proprie responsabilità su altri».