L’ufficio stranieri torna all’Aquila ed è polemica
AVEZZANO. Si svuota l’ufficio immigrazione del commissariato di polizia di Avezzano. Gli agenti in servizio, da sette, scendono a tre. Dopo l’annuncio da parte della Questura del ritorno all’Aquila...
AVEZZANO. Si svuota l’ufficio immigrazione del commissariato di polizia di Avezzano. Gli agenti in servizio, da sette, scendono a tre. Dopo l’annuncio da parte della Questura del ritorno all’Aquila dello sportello immigrazione, spostato ad Avezzano dopo il sisma del 2009, a causa dell’inagibilità dei locali, Guido Pignanacci, segretario provinciale dell’Ugl trasporti, lancia un appello affinché l’ufficio marsicano non venga svuotato di personale e competenze. «L’ufficio di Avezzano», commenta Pignanacci, «per i controllori che lavorano sui bus è un punto di riferimento. Grazie alla collaborazione degli agenti abbiamo tenuto sotto controllo gli immigrati che viaggiano nella Marsica. È essenziale per l’identificazione degli stranieri e anche per la conclusione delle sanzioni amministrative, spesso impossibili perché in molti girano sprovvisti di documenti».
Ogni giorno l’ufficio gestisce numerose pratiche (circa il 55% dei cittadini extracomunitari della provincia) e nonostante la permanenza di quattro agenti dell’Aquila, le code sono spesso interminabili. Anche per questi motivi, la segreteria provinciale del Siulp (sindacato italiano unitario lavoratori di polizia), ha scritto al questore Vittorio Rizzi, per richiedere un immediato intervento. (m.t.)
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