L’ultimo caso a luglio. Una vittima nel 2006

30 Agosto 2022

Gli incidenti provocati dalla caduta di fulmini sono rari sul Gran Sasso, secondo gli esperti della montagna aquilana. L’ultimo episodio rilevante, in ordine di tempo, è quello che si è verificato lo...

Gli incidenti provocati dalla caduta di fulmini sono rari sul Gran Sasso, secondo gli esperti della montagna aquilana. L’ultimo episodio rilevante, in ordine di tempo, è quello che si è verificato lo scorso 19 luglio, quando ad essere colpita da un fulmine, durante un violento temporale, è stata la funivia di Fonte Cerreto, in quel momento non in movimento: l’impianto è rimasto fermo alcuni giorni, per ripristinare il danno alle schede elettriche. Ad agosto del 2006, invece, si è trasformata in tragedia quella che doveva essere una tranquilla escursione per una turista austriaca di 56 anni, Sylvia Heufler, morta folgorata dopo essere stata colpita da un fulmine a quota 2200 metri, in località Sella, mentre percorreva la via del ritorno. Il marito era stato colpito da alcuni sassi, senza riportare gravi ferite. Nel 2015, sempre nel mese di agosto, se l’è vista brutta un 18enne dell’Aquila, che si trovava sul monte Camicia, a 2500 metri di altitudine, insieme a tre amici.Soccorso col verricello e trasportato in ospedale con l’elicottero, il giovane non aveva fortunatamente riportato gravi conseguenze.