L’ultimo saluto a Loreti, 40 anni all’Enel

6 Giugno 2019

Ad agosto avrebbe compiuto 97 anni, lascia la moglie Gemma dopo 64 anni di matrimonio

L’AQUILA. Il 15 agosto avrebbe compiuto 97 anni, una tappa importante, vigilia di un secolo di vita. S'è spento martedì pomeriggio tra l'affetto dei suoi cari Franceschino Loreti, una vita dedicata al lavoro all'Enel e alla famiglia. Da pochi mesi era rientrato nella sua casa, con la moglie Gemma, al Torrione, dopo dieci anni di peregrinazioni legate al terremoto del 2009, al quale è miracolosamente sopravvissuto. Nato a Campotosto, a cui era molto legato, noto e amato per il suo carattere determinato e scherzoso, aveva combattuto durante la Seconda guerra mondiale in Africa, dove era stato prigioniero. Un'esperienza che aveva temprato il suo spirito, già forte per natura, e che spesso rievocava, tra dolore e amara nostalgia, con le nipoti durante le feste natalizie. Tornato dal fronte, si era innamorato della sua Gemma e l'aveva sposata: un matrimonio saldo e felice durato 64 anni. Il suo impegno e la sua professionalità gli sono valsi anche un riconoscimento per il suo lavoro: 40 anni alla centrale dell'Enel di Provvidenza. Appassionato di funghi e del gioco delle bocce, all'interno della sua famiglia ha sempre rappresentato un punto di riferimento irrinunciabile. «Nonno Checco era la pietra miliare della famiglia, depositario di storia e memorie», dicono le nipoti Lara e Beatrice. «Siamo provate, ma grate per i valori di lealtà e d'amore che ci ha trasmesso». Lascia nel dolore la moglie Gemma, i figli Angelo e Francesco e i parenti tutti. Il funerale stamani 10, nella chiesa di San Pio X al Torrione, poi la tumulazione a Campotosto.