L’ultimo saluto al presidente Angelosante

In cattedrale una folla commossa per l’ex patron dell’Avezzano morto a 66 anni dopo un malore
AVEZZANO. C’erano incredulità e dolore nei volti di chi non ha voluto mancare all’ultimo saluto di Bruno Angelosante, ingegnere con la passione per la calcio. L’ex presidente dell’Avezzano calcio è stato stroncato da un malore improvviso all’età di 66 anni mentre si trovava in ufficio in compagnia di un collega, ancora scosso dalla tragedia.
Una folla commossa ha atteso l’arrivo della salma fuori alla cattedrale di Avezzano per stringersi intorno al dolore dei due figli, Giuseppe, ingegnere progettista come il papà, e Giulia, ex Miss Abruzzo, e della compagna Chiara.
In chiesa c’erano i familiari, i colleghi ingegneri e gli amici di sempre, quelli con cui il professionista avezzanese, nel lontano 1987, aveva rilevato la società biancoverde salvandola dal fallimento. Ed è proprio grazie ai sacrifici e allo spirito di abnegazione di personaggi come Bruno Angelosante se in quel periodo il gioco del calcio ha regalato ai marsicani tante soddisfazioni. Della cordata faceva parte anche Marcello Bove (scomparso a febbraio) che fu presidente insieme ad Angelosante nel biennio 1988-1990. I due pezzi dell’Avezzano calcio se ne sono andati a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro. Grande tifoso del Napoli, l’ingegnere viene ricordato da tutti come «una persona solare, schietta, sincera e precisa, amante del suo lavoro e con una sfrenata passione per lo sport prima come calciatore nel suolo di difensore e poi come presidente bianco-verde».
Angelosante è anche il cognato di Roberto Di Nicola, ex bandiera dell’Avezzano calcio, per anni capitano e bomber indiscusso.
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