L’Unesco e il Giubileo aquilano esperti a confronto con la città

25 Agosto 2020

L’AQUILA. Il Patrimonio culturale immateriale di comunità come strumento per una salvaguardia sostenibile ai sensi dell’Unesco è stato il tema del workshop di ieri all’Auditorium del Parco del...

L’AQUILA. Il Patrimonio culturale immateriale di comunità come strumento per una salvaguardia sostenibile ai sensi dell’Unesco è stato il tema del workshop di ieri all’Auditorium del Parco del Castello. L’iniziativa ha avuto lo scopo di approfondire le tematiche connesse alla salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale secondo i dettami Unesco. Un’iniziativa nel primo anno del riconoscimento della Perdonanza come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, proclamato a dicembre 2019 a Bogotà.
Al workshop hanno aderito le città italiane della comunità Unesco. Nel promuoverlo, l’ufficio Unesco del ministero per i Beni e le attività culturali ha inteso incoraggiare un proficuo scambio di dialogo e conoscenza e un confronto sull’esperienza derivante dalla sopraggiunta calamità pandemica. Dopo i saluti iniziali del sindaco Pierluigi Biondi e la presentazione di Massimo Alesii, referente della comunità per il percorso Unesco e componente del comitato Perdonanza, Elena Sinibaldi- Focal point nazionale per l’attuazione e implementazione della Convenzione Unesco 2003 ha tenuto un intervento sul tema “La governance culturale Unesco. Le espressioni del Patrimonio Culturale Immateriale e il sistema di governance per una salvaguardia sostenibile”. Poi si è parlato di “Patrimonio Culturale Immateriale: storia, tradizione e identità culturale. La festa e il rito: la Perdonanza”, con l’intervento di Giovanna Di Matteo e Floro Panti. “Le Comunità Ich Unesco. Conoscere, trasmettere e dialogare: l'esperienza delle comunità patrimoniali italiane coinvolte nei percorsi Unesco” è stato l’argomento trattato dalle comunità rappresentative degli elementi riconosciuti dall’Unesco (Opera dei Pupi Siciliani, Canto a Tenore, Sapere Liutaio Cremonese, Arte della Falconeria) e dalle comunità degli Elementi in valutazione Unesco per il 2020 (Arte delle perle di vetro veneziane, Arte musicale dei suonatori di corno da caccia). A seguire l’intervento di Benedetta Ubertazzi e Valentina Zingari. Prima dell’inizio del workshop, il sindaco Biondi ha consegnato la medaglia della Municipalità dell’Aquila al gruppo storico Sbandieratori Città dell’Aquila per i 25 anni di attività.