L’Università cerca spazi per collocare i laboratori

Nel bando (adesioni entro fine mese) si richiedono locali per differenti attività Gli immobili devono trovarsi in città, distanti non più di 2,5 chilometri da Coppito
L’AQUILA. L’Università cerca spazi. È stato pubblicato nei giorni scorsi, da parte dell’Ateneo aquilano, un bando per reperire un immobile, già disponibile o da adeguare, «da adibire a laboratori destinati allo svolgimento delle attività previste nell’ambito di tre differenti progetti orientati alla progettazione, prototipazione e verifica di sistemi intelligenti di trasporto, costruzione di rete ottica e formazione sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali».
TEMPISTICHE. Il termine ultimo per fare un’offerta è il 29 settembre. La consegna dei locali dovrà avvenire «entro il termine massimo di tre mesi dalla data di stipula del contratto e decorrenza economica dalla data di consegna», come spiega il bando, in cui sono specificati anche i requisiti dell’immobile ricercato.
REQUISITI. In particolare, i laboratori dovranno avere una superficie coperta non inferiore a 600 metri quadrati complessivi «distribuita su un piano e configurazione planimetrica adatta a ospitare laboratori e uffici». I locali, inoltre, dovranno trovarsi nel Comune dell’Aquila o in una zona limitrofa, per un raggio non superiore a circa 2,5 chilometri in linea d’aria dalla sede universitaria di Coppito. Il contratto avrà durata pari a 6 anni rinnovabile.
VALUTAZIONE. Il bando specifica anche che «l’Università degli Studi dell’Aquila procederà alla valutazione delle offerte ritenute rispondenti alle proprie esigenze mediante un’apposita commissione nominata dal direttore generale dell’Ateneo», ma anche che «l’indagine riveste solo carattere di analisi preliminare finalizzata all’individuazione sul mercato immobiliare privato di un immobile idoneo all’uso richiesto dall’Ateneo. Pertanto, le proposte che perverranno non vincoleranno in alcun modo l’amministrazione». È stato nominato responsabile del procedimento di ricezione delle offerte Maria Luisa Salucci del settore Patrimonio ed Economato dell’Università.
«Abbiamo esigenze di spazi temporanei per gestire i progetti», spiega la rettrice, Paola Inverardi. «Si tratta di spazi che per il momento non abbiamo, ma che avremo quando i nostri immobili torneranno agibili».
Attualmente l’Ateneo aquilano è suddiviso in vari poli. Tra i principali, in centro storico (zona ex ospedale San Salvatore), Palazzo Camponeschi e Palazzo Carli (ex Rettorato), quest’ultimo ancora inagibile; il polo di Roio dove si trova la facoltà di Ingegneria; Coppito sede della facoltà di Medicina e Acquasanta per Economia.
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