La 99 Sport L’Aquila emigra ad Avezzano in segno di protesta

14 Ottobre 2016

Gestione piscina comunale di Verdeaqua, è polemica «Abbiamo i migliori atleti e ci vengono concessi pochi spazi»

L’AQUILA. L’Associazione sportiva nuoto 99 Sport L’Aquila emigra ad Avezzano e qualcuno anche a Teramo. «Da questa settimana», informano dalla società, «gli atleti della 99 Sport Nuoto L’Aquila sono costretti a riprendere gli allenamenti ospitati nella piscina della Pinguino nuoto di Avezzano causa problemi nella piscina Verdeaqua».

«La situazione ha del paradossale poiché, benché il consiglio comunale abbia deliberato la suddivisione degli spazi dell’impianto Verdeaqua con dei criteri che disciplinano perfettamente il da farsi, non si riesce a rientrare in acqua perché sembrerebbe che i criteri deliberati non siano di gradimento della gestrice dell’impianto che comunque applicando i criteri stabiliti avrebbe a disposizione buona parte della piscina (la 99 Sport avrebbe assegnato 18 spazi acqua giornalieri su un totale di 96...).La cooperativa Verdeaqua, all’interno del complesso sportivo di Santa Barbara, gestisce oltre la piscina da 25 metri oggetto di discussione, i “palloni” antistanti per attività calcetto/tennis/pallavolo, la micro piscina per attività di scuola nuoto, una palestra (su due sale attrezzate) per attività di fitness e per attività di gruppo, una palestra per la pesistica, uno studio fisioterapico, una sala per corsi yoga, un bar, un solarium utilizzato per vari eventi tra cui feste private, una scuola estiva, una pista di pattinaggio. «Nelle more della definizione della questione», aggiungono, «l’assessore allo Sport, Emanuela Iorio ha disposto di riassegnare momentaneamente le corsie secondo i criteri dello scorso anno. A questo punto, ma che coincidenza, si è verificato un guasto all’impianto che il gestore sta ancora cercando di sistemare. Ricordiamo che la società cooperativa Verdeaqua Smile Onlus arl ha in gestione l’impianto dal 1996 e tra varie e complicate vicissitudini ha avuto un rinnovo sino al 2037. Se sta bene al Comune la modalità di gestione fin ora attuata non è cosa che ci interessi. Ogni amministrazione ha come primo riscontro sul suo lavoro il voto dei cittadini, poi se le cose non sono fatte secondo le regole, c’è la magistratura; quello che invece ci interessa è che sia rispettata la volontà espressa dal consiglio comunale e che sia data immediatamente la possibilità di rientrare in acqua a questi atleti che rappresentano delle eccellenze a livello nazionale e regionale».

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